Ancora qualche giorno ed il 30 Giugno, come accade da sempre, si festegger� il �capodanno del calcio�. Si chiuder� la vecchia stagione e se ne aprir� un�altra. Ai nastri di partenza della prossima stagione in poche mancheranno, fatta eccezione per le �vittime� dell�ennesima estate calda del calcio italiano. Tra le squadra in possesso di un tagliando per la Lega Pro 2009/10 c�� anche il Foggia.
La squadra, �paradossalmente� potrebbe considerarsi gi� pronta da consegnare al nuovo tecnico se non attraverso qualche piccolo movimento di mercato ed andiamo a vedere il perch�. Considerando che i nomi pi� vicini alla panchina del Foggia sembrano essere quelli di Pecchia (con Porta), Ricchetti e Camplone inizieremo la nostra analisi (totalmente astratta e basata sulla rosa attuale) ragionando attorno al 4-3-3, modulo secondo il quale il Foggia sarebbe stato costruito l�estate scorsa. In porta i rossoneri sembrano pi� che coperti. Il numero uno al momento � Massimo Zenildo Zappino, reduce da una stagione dal sapore agro-dolce. Amara quella vissuta a Foggia iniziata con un�espulsione in coppa e sfociata nella lite con il tecnico Novelli ed il conseguente abbandono del gruppo. Dolci i sei mesi vissuti a Lecco dove l�italo-brasiliano ha condotto la squadra alla salvezza con parate decisive e si � guadagnato sul campo la stima dei tifosi. Secondo di sicuro affidamento � Damiano Milan.
Difesa a quattro praticamente immutata rispetto alla passata stagione con Pedrelli (gi� idolo dei tifosi) sulla destra, Lisuzzo e Zanetti centrali, pronti a fare la staffetta con Burzigotti ed il giovane Scudieri (19) rientrato dal prestito alla Pro Vasto; la coppia Colombaretti � Posillipo agirebbe a sinistra con libert� di offendere. A centrocampo Velardi rileverebbe Pecchia in cabina di regia affiancandosi a due �senior� (ma non nella carta d�identit�) come D�Amico e Mancino. Pronti a subentrare i giovani Basta, Colomba e Forte. In attacco Domenico il �cinghiale� Germinale � la stella con �saetta� Di Roberto sulla destra e Salgado sulla sinistra, per un trio che unisce forza, velocit� e tecnica. In panchina Mattioli, Trezzi, Esposito (rientrato dalla Paganese), Agostinone e Compierchio (19, rientrato dal prestito allo Sporting Genzano dove ha fatto molto bene).
Insomma una squadra praticamente pronta e probabilmente capace di giocarsela alla pari con tutti gi� per come � composta adesso. Mancherebbero davvero pochi ritocchi, due o tre cessioni per i calciatori in esubero e tre, al massimo quattro acquisti (uno per ruolo) per cominciare a sognare qualcosa di davvero importante. Paradossalmente, per�, proprio quando la squadra sembra bella e pronta ancor prima della partenza per il ritiro, tutto rimane terribilmente in bilico. Il giocattolo costruito nel tempo potrebbe rompersi a causa della contingente situazione societaria dell� US Foggia.
Il tifoso si chiede: come si pu� confermare la squadra? Cosa potrebbe accadere? Proviamo a dare alcune risposte. L�unico modo per continuare nella programmazione attuale, fatta di bilanci sani ed ambizioni richiede l�intervento di nuovi soci all�interno della societ�. Una sorta di ingrandimento del concetto di �Foggia ai Foggiani� attraverso l�allargamento della base societaria. Per lavorare a questo progetto Capobianco ha interpellato il sindaco Giovanni Mongelli con il quale si incontrer� la settimana prossima nella speranza che il primo cittadino riesca a dar lunga vita al fenomeno sociale pi� sentito di questa citt�: il calcio.
Altra ipotesi potrebbe essere quella della cessione totale del pacchetto azionario, anche se il progetto che ne scaturirebbe potrebbe non corrispondere pi� a quello descritto nelle pagine precedenti. Il �nuovo arrivato� avrebbe pieno potere per cambiare uomini e programmi a seconda delle sue esigenze. Terza ipotesi � quella del Capobianco-bis, con i soci riconfermati al loro posto ed una �drastica riduzione dei programmi e delle spese� come ha annunciato il numero uno di via Napoli. Tradotto in soldoni: via i calciatori dai contratti onerosi e spazio a giovani con pi� miti pretese economiche. Al di la di questo, il Capobianco – bis costituirebbe un atto di amore, l´ennesimo, di questa dirigenza verso la squadra cittadina.
Il tempo di attesa indicato dal presidente per la soluzione della questione societaria � di dieci giorni. Due sono gi� passati, altri otto e avremo le risposte ai nostri quesiti�belle o brutte che siano.
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