Ancora tante linee da tracciare, tanti ostacoli da superare e tanti nodi da sciogliere per molte delle squadre che lᄡanno prossimo dovrebbero ritrovarsi ai nastri di partenza della Prima Divisione.
Questioni legate soprattutto all�impellente necessit� di avere sottomano tutte le liberatorie firmate (subordinate al versamento da parte delle societ� degli stipendi arretrati fino al 30 aprile a tutti i tesserati) da depositare in Lega entro oggi: chi non riuscir� a consegnare tutta la documentazione in tempo utile potr� subire penalizzazioni da scontare durante la prossima stagione.
L�altro termine perentorio � quello del 30 giugno: entro tale data le societ� dovranno depositare in Lega una copia del bilancio d�esercizio e tutta la documentazione attestante l�avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e di tutti gli altri contributi (Enpals, Ires, Irap, Iva e simili). Inoltre c�� da presentare, sempre entro il 30 giugno, una fidejussione bancaria di almeno centomila euro, pena la mancata iscrizione al campionato.
Le documentazioni verranno poi esaminate e passate al vaglio delle commissioni competenti. L�elenco delle squadre ammesse ai campionati verr� infine reso noto intorno alla met� di luglio.
E su questo fronte ci sarebbero pi� squadre a fare i conti con i soliti problemi che ogni anno, di questi tempi, attanagliano diverse societ�. L�esempio pi� concreto � quello dell�Avellino che, trovandosi in una situazione finanziaria a dir poco catastrofica, ha gi� chiesto una proroga ai vertici della Lega Pro: non ci dovrebbero per� essere sconti per i lupi d�Irpinia, i quali rischiano seriamente di scomparire dal calcio professionistico.
MERCATO
L�altro aspetto � legato al mercato, ancora imballato e quasi del tutto fermo. Tanti i nomi che circolano soprattutto per le panchine delle compagini, ma poche, ad oggi, le ufficialit�: innanzitutto l�addio di Soda al Benevento che � ancora a leccarsi le ferite dopo la cocente delusione per la mancata promozione, sfuggita in finale playoff ai danni del Crotone. I sanniti sarebbero vicinissimi a contrattualizzare Mario Somma come nuovo allenatore sulla panchina giallorossa. Poi c�� la Cavese che ha ufficializzato l�insediamento di Peppino Pavone nel ruolo di direttore sportivo. la presentazione � prevista per domani. Insieme a Pavone arrivano a Cava anche i primi rinforzi: l�esterno Arturo Carbonaro e il difensore centrale Antonio Grillo.
Chi si sta muovendo in anticipo e bene � sicuramente il Figline: dopo la vittoria nel campionato di Seconda Divisione Girone B che ha segnato la storica promozione diretta, i toscani si preparano alla grande per il debutto in Prima Divisione. Il primo grande colpo della stagione � costituito dall�arrivo sulla panchina di Moreno Torricelli: al tecnico ex-Pistoiese (con cui ha sfiorato una clamorosa salvezza, sfuggita solo ai playout) si affiancano Anselmo Robbiati (suo secondo) e Gianmatteo Mareggini (preparatore dei portieri). Tutti nomi illustri che si vanno ad aggiungere a quello di Enrico Chiesa, riconfermato anche per il prossimo anno alla guida dell�attacco gialloblu. Quattro grandi personaggi per condurre la matricola toscana senza troppi affanni nella prossima stagione.
I GIRONI
Dopo le cinque finali playoff disputate domenica scorsa, anche l�elenco delle squadre che disputeranno il prossimo campionato di Prima Divisione � ormai definito: restano Benevento e ProPatria (sconfitte in finale da Crotone e Padova), arrivano Como, Giulianova e Pescina (vincitrici delle tre finali di Seconda Divisione). Ci� che resta da definire, a questo punto, � soltanto la suddivisione dei due gironi A e B. In base al tipo di suddivisione (nord/sud, come avvenuto lo scorso anno, oppure mista, come due stagioni fa) si potrebbero avere due differenti configurazioni, ciascuna con i pro e i contro. In una eventuale suddivisione “geografica”, l�ipotetico girone settentrionale sarebbe gi� al completo, con addirittura la necessit� di dover collocare alcune squadre del centro-nord (toscane e umbre) nel girone meridionale. In quest�ottica la situazione delle varie Arezzo, Figline, Pisa, Ternana, Perugia, Foligno e Rimini sarebbe a cavallo tra i due gironi, e solo due di queste troverebbero posto in quello settentrionale.
Ma bisogna anche tenere presente che una tale suddivisione comporterebbe tutta una serie di problemi legati all�ordine pubblico: troppe le partite a rischio, soprattutto nel girone meridionale, che prefigurano davvero uno scenario in cui tantissimi incontri verrebbero disputati senza la possibilit�, per i tifosi ospiti, di seguire le proprie squadre.
Un motivo in pi� per propendere verso la ripartizione “mista”, magari eseguita a tavolino, tenendo conto soprattutto del fattore relativo all�ordine pubblico. Una soluzione che per�, da un punto di vista delle spese, farebbe lievitare i costi, maggiormente per quelle compagini costrette a fare molti pi� chilometri del normale per disputare una partita in trasferta, e magari a partire anche con qualche giorno di anticipo, con risvolti negativi su quello che � il lavoro settimanale di preparazione al match.
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