FOGGIA – L´ennesima favola della nuova Zemanlandia ha il volto solare di Andrea Iozzia, professione difensore, che ha regalato al Foggia il derby con l´Andria quasi all´ultimo minuto. �Il gol � merito di Burrai, quel pallone chiedeva solo di essere spinto di testa in rete � esordisce il centrale, 26 anni �. Cosa � accaduto dopo? Un´esplosione di gioia che mi ha confuso, intorno a me e sugli spalti. Mi sono piombati addosso tanti compagni, ho preso pi� calci e schiaffi allora che in tutta la partita. Ma � stato bellissimo. La dedica? Alla mia inseparabile compagna Claudia, mi segue ovunque�.
Gavetta – A volte scorre un attimo fuggente, da afferrare al volo per uscire dall´anonimato, dando una scossa e un senso ad anni di sacrifici sui campi polverosi dei dilettanti. Iozzia ci � riuscito. Anzi, ha appena iniziato: ci sta provando. �Di gol, l´anno scorso, ne avevo fatti tre a Celano � racconta il difensore, trapanese di Erice �. Il primo proprio alla nona giornata: chiss�, magari mi porter� bene. Questo, per�, davanti a tutta quella gente, � il pi� importante in assoluto. Ci mancherebbe. E pensare che due anni fa stavo in Eccellenza (all´Anghiari, ndr), dopo alcune stagioni in D (tra Sansovino, Marsala, Sansepolcro e Pontevecchio, ndr)��.
Dna – Nelle parole di Iozzia, i due volti del giovane Foggia capace di illudere, farsi male e poi riemergere. �Con l´Andria � stata una partita difficile, ce la siamo complicata da soli. Il gol subito? Un errore della difesa, dovevamo uscire pi� velocemente e ce ne prendiamo le colpe�. Poi, il ribaltone a cavallo del 90´. �Il nostro segreto � il carattere, questo Foggia non molla mai. Non possiamo puntare sull´esperienza, perci� la grinta � il nostro pane quotidiano. Se non fosse cos�, saremmo perduti�.
Adrenalina – Col morale di nuovo a mille, per i rossoneri inizia una settimana pi� breve ma non meno intensa delle precedenti. Sabato, a Roma (Flaminio, ore 15), Iozzia e compagni sono attesi da un vero e proprio esame di maturit�: c´� la sfida all´Atletico Roma capolista. �Intanto, questi tre punti con l´Andria ci volevano proprio: ne avevamo raccolto solo uno nelle ultime due gare. E poi, ci infondono convinzione nel lavoro che stiamo svolgendo con Zeman. La gara? Affronteremo una squadra forte, sulla carta ricca di nomi. In campo, per�, saremo undici per parte e noi ce l´andremo a giocare come al solito. Per fare la partita�.
Fonte: Roberto Pellegrini – La Gazzetta dello Sport
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