Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout
Anche a Salerno il cinquantacinquenne Stefano Colantuono ha dimostrato di essere un tecnico di valore in grado di poter aspirare a panchine di maggior prestigio. L�impegno che lo attendeva non era dei pi� facili, Subentrato alla diciannovesima giornata a Bollini, si � ritrovato tra le mani una squadra mal costruita con tanti doppioni nei vari ruoli e pochi attaccanti centrali di valore e che esprimeva, tra l�altro, un gioco piatto e niente affatto spettacolare che poco soddisfaceva il palato dei tifosi. L�allenatore, che pur sperava in una campagna di rafforzamento di ben altro spessore, si � dovuto rimboccare le maniche per trovare gioco, equilibri e fluidit� di manovra, lavorando sul parco giocatori messogli a disposizione dalla societ�.
Sino a poche settimane fa pareva che la Salernitana fosse irrimediabilmente immischiata nella lotta per non retrocedere, ma la �sterzata� che ha saputo dare il tecnico nel momento clou del campionato � stata decisiva e la squadra campana si trova ad affrontare questo finale di campionato senza patemi di classifica.
Osservando la Salernitana delle ultime giornate, si ha la sensazione di una compagine con discrete potenzialit�, dotata di una sua fisionomia di gioco ben definita ed efficace che, qualora venisse adeguatamente potenziata soprattutto nel reparto avanzato, potrebbe recitare un ruolo importante nel prossimo campionato.
Il lavoro di Colantuono si � particolarmente concentrato sul reparto di centrocampo che � stato, in pratica, rivoluzionato. Nella partita con la Virtus Entella l�allenatore ha rinunciato persino al play , facendo giocare in un centrocampo a quattro, come interni, Akpa Akpro (92) e Minala (96) ed affidando le corsie esterne a Casasola (95) e Vitale (87). Colantuono, fedele alla sua idea di calcio, non ha voluto rinunciare al trequartista per dare maggiore vivacit� ad un gioco d� attacco che sin dall�inizio del campionato si � dimostrato poco prolifico soprattutto perch� orfano di due grandi attaccanti per la categoria quali si sono dimostrati lo scorso anno Coda (88) e Donnarumma (90) , sostituiti dal solo Bocalon (89), (oltre ai poco convincenti Palombi (96) e Rossi (97)) che non � una prima punta e dall�esterno Sprocati (93), anche quest�ultimo avvezzo a partire da posizione decentrata e lontano dall�area di rigore.
L�allenatore ha finito per propendere anche per una difesa a 3, vista l�ampia possibilit� di scelta di difensori centrali. Pertanto i sistemi di gioco su cui punta il tecnico variano tra un 3-4-1-2 (quando rinuncia al play) ed un 3-5-1-1, a seconda delle caratteristiche dei calciatori che l�allenatore manda in campo.
La squadra comunque, sotto l�aspetto della tattica e dell�atteggiamento, non segue le mode del momento. Essa punta soprattutto sulle verticalizzazioni improvvise ed attende l�avversario nella propria met� campo, quasi mai pressa alto in fase di non possesso. Spesso preferisce superare la prima pressione avversaria facendo partire l�azione con lunghi traversoni per giocare sulle seconde palle.
Interessante � stato anche il lavoro del tecnico nel gestire le capacit� tecniche e tattiche dei calciatori.
Ottimi risultati ha portato la sua l�intuizione di trasformare il centrale argentino Casasola in un esterno di centrocampo. L�immediatezza con cui il ragazzo si � calato nel nuovo ruolo e l�apporto che ha saputo dare sulla corsia di destra hanno forse superato le stesse aspettative del tecnico. Casasola � dotato di una corsa sciolta e potente, buona tecnica e capacit� di inserimento nell�area avversaria con tagli sia esterni che interni. Tutti ora si chiedono come mai gli � stato costruito in precedenza il ruolo di difensore centrale ?
Nella zona nevralgica del campo I due calciatori di colore hanno dato solidit� e fisicit� al reparto. Minala deve migliorare ancora sotto l�aspetto tecnico, mentre l�ivoriano Akpa Akpro, ha giocato pi� di 100 partite nella ligue 1 Francese e 10 nella nazionale del suo paese e solo un gravissimo infortunio ne ha interrotto la carriera. IL calciatore migliora le sue prestazioni di partita in partita dimostrando di essersi ambientato con facilit� al calcio italiano.
La salernitana lo ha acquisito a gennaio, ma solo da poche partite gioca con continuit�. Calciatore bravo nell�interdizione, mostra rapidit� nelle giocate e buona visione di gioco, bravo anche nell�inserirsi negli spazi. Classica mezzala da centrocampo a tre che Colantuono ha adattato ad interno.
La difesa, ora meglio protetta dal centrocampo, d� ampie garanzie, grazie anche ai ripiegamenti in fase di non possesso di Casasola e Vitale che nascono come difensori. Schiavi (86), Mantovani (96) , Bernardini (87), Tuia (90), Monaco (92), non hanno bisogno di presentazioni.
In porta giocano due portieri di sicuro avvenire, quali Radunovic (96), cresciuto nell�Atalanta e Adamonis (97) di propriet� della Lazio. Per questo ruolo Colantuono pu� fare sonno tranquilli.
Pi� grattacapi d� al tecnico il reparto offensivo. Di Sprocati e Bocalon si � gi� detto, mentre in questa finale di campionato sta venendo fuori Rosina (84). L�ex Zenit San Pietroburgo ha giocato una stagione incolore, e solo ora mostra una condizione ottimale spaziando pericolosamente tra le linee e costruendo assist per i compagni.
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