La crisi profonda del Foggia potrebbe trovare soluzione nel giro di 48 ore

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Il Foggia è ormai con un piede nel baratro. Aldilà delle scadenze immediate (vedi istanza fallimentare per la quale c´è tempo fino al 31 marzo), degli stipendi da pagare ad atleti e dipendenti e delle decine di creditori, ora c´è anche la “spada di Damocle” dell´Enpals da pagare (2 milioni di euro entro giugno). Una situazione catastrofica che però potrebbe trovare una soluzione definitiva con la cessione delle quote. Vitale, Fares e Patano hanno intavolato una trattativa per il passaggio a costo zero della proprietà del Foggia Calcio ad una holding dalle grandi potenzialità economiche. Nell´incontro di ieri a Roma, però, l´operazione ha subito una brusca frenata, perchè i detentori del 20% (Scirano e D´Adduzio) un pò risentiti per l´esclusione subita nel primo incontro (di mercoledì scorso) e soprattutto perchè intenzionati a restare in società (fino ad oggi hanno onorato tutti gli impegni), non sono disposti a “mollare” gratuitamente le proprie quote. Il rappresentante della holding intanto ha manifestato la volontà di acquisire solo il 100% del pacchetto e successivamente ha chiesto il valore che la Sport Time intende dare al 20% (si parla di circa 200.000 euro). “Noi abbiamo solo chiesto ciò che abbiamo anticipato da gennaio ad oggi, – ha precisato D´Adduzio – e poi a Vitale abbiamo chiesto di metterci a disposizione il suo pacchetto di quote alle stesse condizioni offerte al gruppo romano. Io e Scirano vogliamo restare nel Foggia ed abbiamo delle persone disposte ad entrare con noi”. D´Adduzio (nella foto) ha chiesto una procura a vendere da parte di Vitale per “piazzare” nel giro di 72 ore il pacchetto di maggioranza. Nel primo pomeriggio di oggi, presso lo studio di Fares ci dovrebbe essere l´incontro per redigere la citata “delega”. Intanto il gruppo romano, con molte probabilità, nella giornata di lunedì, dichiarerà se accettare o meno la richiesta di Scirano e D´Adduzio per l´acquisto del 20%.