LA CRONACA: Il Foggia è in crisi, il Taranto balla sui suoi resti

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Cuoghi manda in campo i suoi secondo un 4-3-3 con un centrocampo inventato (Giordano-Shala-Quinto) e l´attacco privo di Dall´Acqua. Papagni risponde con il più classico dei 4-4-2 con i due esterni alti.
Il Foggia c´è, ma solo per dieci minuti. Poi si oscura, eclissandosi tra le nuvole della piovosa giornata che ha salutato i rossoneri allo Iacovone: al 4´, Shala cerca la rete con una botta dalla distanza (Pinna blocca senza problemi), al 6´ Mounard sgattaiola via a un paio di avversari, ma l´estremo difensore rossoblu si oppone.
Poi i rossoneri si appannano improvvisamente e, al 17´, al primo affondo, il Taranto passa in vantaggio: Toledo riceve palla da fuori area e, con una bordata, sorprende Marruocco sul primo palo.
Il Foggia va in preda al panico e il Taranto, dopo tre minuti, lo capisce e ne approfitta subito: i difensori rossoneri danno vita al festival del liscio, Deflorio ringrazia e insacca. 2-0 per i padroni di casa, il risultato non si sbloccherà più.
I tifosi rossoneri arrivano allo stadio soltanto al 25´ e subiscono anche un paio di cariche dalle forze dell´ordine. I disordini continuano e, al 36´, l´arbitro sospende la gara per quattro minuti.
Il Taranto ha molte altre occasioni per triplicare le marcature, ma il Foggia, chiuso in area come un animale ferito, riesce a non prenderne altri.
EPILOGO
Il Foggia è in crisi. Tutti lo avevano capito, ma, per scaramanzia, nessuno lo diceva. La sconfitta di Taranto, frutto di un´altra pessima prestazione, è, però, la principale prova a conferma di questa tesi. Così come lo conferma la classifica che vede l´Avellino (35 punti) in fuga sul Foggia (30 punti), con il Ravenna (29 punti) che, nel posticipo di domani contro il Teramo, cercherà il sorpasso sui Satanelli.
Un Foggia molle, privo di idee, sempre secondo sulla palla, ma soprattutto brutto. Bruttissimo. Ora tutto si complica, la strada è in salita, il Ravenna è alle porte. Quelle porte che potrebbero non essere i cancelli d´ingresso dello Zaccheria, a rischio squalifica. (nella foto Toledo autore della prima rete tarantina)

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