Due perle regalano al Foggia la vittoria che gli permette di mantenersi a tre lunghezze dal Ravenna (che continua a viaggiare in zona Paradiso). Padroni di casa troppo forti per un Teramo volenteroso che ha dovuto arrendersi davanti alla superiorità tecnica del Foggia che ha tenuto il pallino del gioco per tutta la gara, mandando a casa il Teramo silurandolo con una rete per tempo.
PROLOGO
Il Foggia dopo la ´stangata´ inflittagli dal giudice sportivo, si presenta in versione rimaneggiata rispolverando il vecchio 4-2-3-1. Il Teramo risponde con un 4-4-1-1 con l´albanese Myrtaj di punta.
PRIMO TEMPO
La prima occasione dell´incontro, al 10´, passa dai piedi di Mounard che, con uno spunto dei suoi, manda di poco a lato.
Tre minuti dopo, ancora il francese, sfiora la rete del vantaggio con un calcio di punizione, sul quale il portiere abrizzese Scarabattola interviene con i pugni.
Reazione teramana al 17´: Myrtaj cerca l´azione personale, ma la sua conclusione è troppo debole e Castelli troppo attento.
Un minuto dopo la mezz´ora di gioco, il Foggia passa: Salgado stoppa la palla, si coordina al tiro e lascia partire un collo destro terrificante che termina la sua corsa sotto l´incrocio con Scarabattola ancora intento a cercare di capire dove fosse finita la sfera.
Doppio acuto del Foggia in due minuti per cercare il raddoppio: al 34´ Scarabattola vola su Mounard, al 35´ Dall´Acqua sfiora il palo di testa.
Timida reazione del Teramo che ci prova al 39´ con Radi che, di prima intenzione, calibra una bella conclusione sulla quale Castelli si oppone in tuffo.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con il Foggia che, dopo 6´, va vicino al raddoppio: Dall´Acqua, largo sulla sinistra, cerca la porta con un bel diagonale che, però, si spegne sul fondo.
Al 16´ Castelli si esibisce con un´autentica prodezza parando su Favasulli. Lo stesso centrocampista teramano, sul proseguimento dell´azione, colpisce la parte alta della traversa in rovesciata.
Passano due minuti e Mounard (con una traiettoria deliziosa su punizione) fa correre un brivido gelido lungo la schiena di scarabattola che vede la conclusione del francese sfiorare il montante.
Il Foggia non smette un attimo di produrre azioni e, al 20´, Giordano sfiora la rete con uno splendido tiro di controbalzo.
Poi, arriva il Chiaretti show: al 22´ fa le prove generali con un destro in equilibrio precario che termina di poco a lato, al 25´ porta i suoi sul 2-0 prendendo palla a centrocampo, accentrandosi, liberandosi al tiro e scaricando in rete.
Al 40´ Castelli dice no a Favasulli, ripetendosi al 44´ su D´Alessandro e al 47´ su Amodeo.
EPILOGO
Il Foggia vince e convince, dà prova di carattere e dimostra di saper andare lontano anche senza i grandi assenti, tenendo il passo del Ravenna capolista.
Il tour dello Zaccheria riprenderà domenica prossima contro il San Marino, una gara in cui vincere è un obbligo. (nella foto l´esultanza del Foggia alla fine dell´incontro)
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