LA PREPARAZIONE PRECAMPIONATO DEL FOGGIA

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

C�� sempre molta curiosit� nell�assistere alle esercitazioni che i calciatori svolgono durante la fase del ritiro pre – campionato, in particolare quando nel team si � verificato un cambio della guida tecnica. I tifosi pi� appassionati e competenti in numero sempre maggiore raggiungono le sedi dei ritiri cercando, con occhio attendo, d�individuare le metodologie utilizzate dal tecnico e le indicazioni che trasmette ai calciatori, perch� � notorio come la squadra che scende in campo finisce per essere lo specchio fedele della mentalit� ed il carattere del proprio coach.
Dopo la gara con la Virtus Bolzano e la mezza giornata di riposo che il mister ha concesso alla squadra, ieri pomeriggio ho potuto assistere ad una seduta di allenamento della squadra.
Balza subito all�occhio come il lavoro venga affrontata da tutti con il massimo impegno e concentrazione. Non c�� spazio per una battuta o una risata, difficile scorgere nei calciatori anche il minimo accenno di sorriso.
La seduta pomeridiana � stata incentrata su esercitazioni con la palla che prevedevano lavoro atletico/tecnico e partitelle a tema. Il tutto senza soluzione di continuit� in modo da evitare che vi fossero nei calciatori cali di concentrazione e fosse mantenuto il range di frequenza cardiaca sempre su valori elevati. Le uniche brevissime pause erano dedicate alla necessaria ristorazione considerando che la seduta si � svolta quasi per intero sotto un sole cocente con temperatura intorno ai 25 gradi.
Analizzando pi� nello specifico la seduta, essa � durata circa un�ora e quindici minuti durante la quale si sono alternate esercitazioni tecnico/atletiche (passing drill) a partitelle a tema.
Le passing drill (giochi di posizione) vengono ormai utilizzate dagli allenatori di tutte le categorie, sia in quelle professionistiche che dilettantistiche e si prestano ad infinite varianti.
Le passing drill adottate da Grassadonia sono piuttosto basiche ed essenziali, ma eseguite tutte con grande intensit�, in linea con la personalit� e le idee di calcio del tecnico.
I calciatori in numero di 5 sono stati disposti in cerchio del diametro di circa 5 metri, mentre al centro erano presenti altri due calciatori ed un jolly , riconoscibile perch� indossava la pettorina. I calciatori posti a circolo, dovevano far girare la palla ad uno o due tocchi, evitando che fosse intercettata dai calciatori presenti nel cerchio. Il passaggio, oltre che ai calciatori in circolo poteva essere effettuato anche al jolly. Il calciatore che effettuava il passaggio sbagliato doveva entrare nel cerchio mentre l�altro che aveva effettuato l�intercetto entrava a far parte dei cinque posizionati esternamente al cerchio stesso.
Durante la seduta la stessa tipologia di esercitazione � stato effettuata formando un cerchio pi� grande del diametro di circa trenta metri e con i calciatori divisi in tre gruppi con pettorine di colore diverso. Grassadonia ordinava quali dei due gruppi dovevano trasmettersi la palla , mentre rimanevano pressoch� immutate le modalit� con cui veniva effettuata l�esercitazione.
Le partitelle a tema prevedevano l�utilizzo di un campo ristretto di circa 35 metri di lunghezza e 30 di larghezza con porte regolari. Grassadonia ha diviso le squadre in 7>7 pi� i portieri. Due calciatori delle due squadre venivano posizionati a fianco delle porte fungendo da sponde. Lo stesso Grassadonia dettava le regole, come ad esempio, il numero dei tocchi, che non era possibile tirare in porta se prima non si fosse giocato �a muro� con il calciatore che fiancheggiava la porta o che il gioco partisse con il passaggio del portiere.
L�allenatore per tutta la seduta ha preteso la massima velocit� nella trasmissione della palla e ogni buona giocata e la riuscita della esercitazione veniva sottolineata da parole di apprezzamento .
Come gi� precisato, l�intera seduta � stata svolta con il massimo impegno da tutti i calciatori, e cosa insolita, mai l�allenatore � dovuto intervenire per riprendere questo o quel calciatore, a riprova che l�impegno di tutti � stato massimale.
Alla seduta tecnico tattica, gi� di per se abbastanza impegnativa, � succeduta una seconda parte dell�allenamento in cui i calciatori hanno lavorato a secco, eseguendo una serie personalizzata di esercizi atletici sia a carico naturale o con sovrappesi che attraverso l�utilizzo delle macchine isometriche.
Anche sul lavoro muscolare i carichi sono stati particolarmente elevati ed hanno richiesto uno sforzo quasi massimale da parte di tutti i calciatori.
Si pu� dunque sostenere che per la preparazione pre-campionato, Grassadonia ed il suo staff tecnico hanno programmato un lavoro molto impegnativo che non pone in secondo piano nessun aspetto, sia esso tecnico , tattico o condizionale. Se il buongiorno si vede dal mattino non � difficile prevedere che quest�anno la squadra non avr� carenze sotto l�aspetto condizionale ed in campo sapr� esprimere un gioco dove si manifesta in modo chiaro la mano del mister.