Una Virtus Lanciano mai arrendevole gioca in dieci uomini per settantacinque minuti e costringe al pareggio la corazzata Delfino. Ospiti pericolosi soprattutto nei primi venti minuti di gara. Al 12´ il Delfino passa in vantaggio con capitan Olive che di testa, schiaccia in rete un cross di Gessa. Il gol, per�, � viziato da una netta posizione di fuorigioco del giocatore. Il Lanciano prova a reagire, ma Colussi riesce a rimediare due cartellini gialli in due minuti (gol di mano e fallo su Petterini) ed al quarto d´ora di gioco finisce sotto la doccia. In inferiorit� numerica la Virtus Lanciano trova il pari allo scadere del primo tempo: la percussione di Sacilotto � prepotente; Morante bravo a trappare il pallone dai piedi di Mengoni ed a servirlo al centro proprio per il brasiliano che mette dentro sotto la curva Sud. Trovate le giuste misure, nella ripresa il Lanciano contiene senza troppi problemi il Delfino, ma su uno dei tanti traversoni messi al centro dalla sinistra, Colombaretti si fa trovare impreparato ed Artistico ne approfitta mettendo in rete. Dopo aver inserito l´ex Zeytulaev, nel finale di gara mister Pagliari getta nella mischia anche Improta e Turchi. A cinque minuti dal termine il “cuore rossonero” � premiato dalla precisa inzuccata di Vastola che spedisce alle spalle di Pinna il tiro d´angolo calciato da Mammarella. Davanti a 5.100 paganti e 500 “portoghesi” il derby abruzzese termina con un giusto 2-2.
Fonte: www.sslanciano.altervista.org/lancianocalcio.html
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