L’avversario di turno: tutto sul Catania

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I calciatori del Catania esultano dopo un gol (foto: Pagina Facebook Ufficiale Calcio Catania)

A 90 minuti dal termine del girone d’andata, Foggia e Catania sono separati da una sola lunghezza in classifica.
La squadra rossonera è terza (in compagnia di Avellino e Teramo) con 28 punti, quella rossoblù è sesta (accanto al Catanzaro) a quota 27. Ma il Catania sconta 2 punti di penalizzazione.
Lassù in alto v’è la Ternana (43 punti), inseguita dal Bari (35).
Turris (26), Palermo (24) e Juve Stabia (23) completano la zona play off (che arriva sino al decimo posto).

Il Catania (al sesto campionato consecutivo in serie C) è, dunque, una “grande” di questo torneo (ovvero sta nella parte medio-alta della classifica), al di là del suo passato glorioso (17 partecipazioni in serie A, l’ultima 7 stagioni fa).
E con le “grandi” – fin qui  – il Foggia ha racimolato poco: solo 8 punti sui 24 disponibili (peraltro tutti conquistati allo Zaccheria). 

Lo score della squadra etnea è di 8 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.
In casa ha battuto Juve Stabia, Vibonese e Bisceglie; ha pareggiato con Paganese, Turris, Cavese e Catanzaro; e ha perso solo con la Ternana, capolista.
Il rendimento esterno è leggermente migliore (di 3 punti).

Ha segnato, finora, 21 reti (4 meno del Foggia), subendone 18 (una meno del Foggia).
Il goleador della squadra è il giovane Pecorino (catanese doc, ex primavera del Milan, con 5 segnature), seguito da Sarao (4).

Domenica scorsa il Catania ha perso, un po’ a sorpresa, a Caserta (3-2).
La sconfitta ha interrotto una striscia positiva che durava da 8 giornate (nelle quali la squadra rossoblù aveva conquistato 18 punti, frutto di 5 vittorie e 3 pareggi).
In precedenza aveva attraversato un momento-no di 4 partite (tra metà ottobre e metà novembre, periodo durante il quale aveva racimolato un solo punto).
L’avvio, al contrario, era stato assai promettente: 10 punti nelle prime 4 gare.

Il Calcio Catania (in predicato di passare nelle mani di Joe Tacopina, già protagonista a Bologna e Venezia) è allenato da Giuseppe A. Raffaele, 45 anni, siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto. Nelle ultime due stagioni era a Potenza (dove ha sempre raggiunto i play off).

Raffaele predilige il modulo 3-5-2. Ma nelle ultime due gare ha fatto giocare la squadra col 3-4-2-1.
Questo è l’undici titolare che ha giocato a Caserta (praticamente lo stesso della gara precedente, ad eccezione dell’infortunato Pinto): Confente (22 anni, in prestito dal Chievo) tra i pali; gli esperti Tonucci (vecchia conoscenza, dalle nostre parti), Silvestri (capitano) e Zanchi  in difesa; Calapai (ex Carpi), Welbeck (ghanese), Dall’Oglio (ex Brescia) e Biondi (21 anni, catanese) a centrocampo; Piccolo (altra vecchia conoscenza, ex Cremonese, prossimo ai 33 anni) ed il “vecchio” Reginaldo (37 anni, una lunga carriera – impreziosita da un centinaio di reti – che lo ha visto indossare anche le maglie di Treviso, Fiorentina, Parma e Siena in serie A) alle spalle della punta Sarao (31 anni, ex Reggina, oltre 190 cm d’altezza). 

Catania – Foggia si giocherà in campionato per la 19^ volta.
Nei precedenti, si contano 4 successi dei padroni di casa e 13 pareggi (spesso a reti inviolate).
Il Foggia ha vinto una sola volta (l’ultima, nel 2016/17: 0-1 su autorete). 

Arbitrerà il signor Matteo Gualtieri di Asti (al quarto anno tra i professionisti), alla settima direzione stagionale in serie C.

Fischio d’inizio domenica alle ore 15.

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