L’avversario di turno: tutto sull’Avellino

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Nella foto, tratta dalla pagina facebook ufficiale dell'Avellino, una formazione biancoverde di questa stagione

Vincendo sabato scorso a Castellammare di Stabia (0-1, gol di Maniero), l’Avellino ha scavalcato in classifica il Bari (che ha riposato nell’ultimo turno), posizionandosi – sia pure a 12 lunghezze di distanza – alle spalle della capolista Ternana (la cui gara, a Potenza, è stata rinviata per neve).

Poco meno di due mesi fa (il 20 dicembre scorso), perdendo a Bari lo scontro diretto (4-1), l’Avellino era scivolato al sesto posto, affiancato (a quota 24) dal sorprendente Foggia.
La squadra di Piero Braglia (sulla panchina rossonera nella stagione 1999/2000, in C2) toccò – in quel momento –  il punto più basso della stagione, al termine di una serie altalenante di risultati (5 sconfitte, inframmezzate da 3 vittorie e 2 pareggi), iniziata a fine ottobre, dopo un brillante avvio (13 punti nelle prime 5 gare).

Da allora, però, gli irpini non hanno più perso.
In 8 partite hanno messo insieme ben 20 punti, battendo (nell’ordine) Vibonese, Cavese, Turris, Viterbese, Palermo e Juve Stabia. In mezzo vi sono stati i pareggi con Teramo e Bisceglie.
Il tutto realizzando 11 reti e subendone appena 2.

L’Avellino, dunque, è squadra in forma. L’unica capace di tenere il passo della Ternana nelle ultime 5 partite disputate (13 punti conquistati sui 15 disponibili). Eppure non sono mancate le critiche per il bel gioco che tarda ad arrivare.
Di contro, il Foggia (sia pure con l’attenuante delle numerose assenze) ha confermato con il Catanzaro (vittorioso allo Zaccheria  per 2 a 0) che fatica a fare risultato contro le “grandi”. E, dopo l’Avellino, se la vedrà con Ternana e Bari.
In classifica le due squadre sono distanti 8 punti: 44 l’Avellino (secondo), 36 il Foggia (sesto). 

Il rendimento dei biancoverdi non cambia giocando in casa o in trasferta. Al “Partenio-Lombardi” (in erba sintetica dal 2016) hanno, infatti, conquistato poco più della metà dei punti: 23 (frutto di 7 vittorie e 2 pareggi).
Catanzaro, Catania e Ternana hanno, però, dimostrato che l’Avellino si può battere anche tra le mura amiche. 

Questo l’undici iniziale, schierato da Braglia (66 anni; 3 promozioni in B, in carriera) contro la Juve Stabia (modulo: 3-5-2):
Forte (29 anni, ex Carrarese) fra i pali; in difesa capitan Miceli (29, ex Samb) al centro con Silvestri (28, ex Potenza) e Rocchi (24, ex Cavese) ai fianchi; a centrocampo Carriero (23, arrivato a gennaio dal Parma), Aloi (24, ex Trapani) e D’Angelo (25, ex Livorno) centrali con Ciancio (33, ex Carrarese) e Tito (27, ex Vibonese) sulle fasce; in attacco la coppia Maniero (33, ex Pescara) – Santaniello (31, ex Picerno).
Solo due novità, rispetto alla gara precedente col Palermo (vinta per 1-0, gol di Silvestri), dove avevano trovato posto fra i titolari Illanes (23, arrivato da poco in prestito dalla Fiorentina, assente per squalifica nel derby) in difesa e Fella (27, ex Salernitana) in attacco (Braglia varia spesso il tandem offensivo).

Fin qui, l’Avellino ha realizzato 35 reti (terzo attacco del campionato, dopo Ternana e Bari), subendone 21 (quinta difesa del torneo).
Tra i goleador della squadra vi è il centrocampista D’Angelo, a segno 6 volte al pari degli attaccanti Fella e Maniero. Santaniello ha realizzato 4 reti, una in più dell’altra punta Bernerdotto (che ha segnato quanto il difensore Silvestri: 3 gol).

Avellino – Foggia si giocherà – in campionato – per la 18^ volta.
Si contano 9 vittorie dei padroni di casa (tra cui quella – indimenticabile, purtroppo – della finale play off del 2007 che chiuse le porte della serie B al Foggia), 5 vittorie dei rossoneri (l’ultima in serie B nel 1990/91: 1-2, doppietta di Baiano) e 3 pareggi.
L’ultima volta (in serie B, stagione 2017/18) finì 5-1.

Arbitrerà il signor Marco D’Ascanio di Ancona (dei suoi assistenti, una è donna: Tiziana Trasciatti di Foligno), all’undicesima direzione stagionale.
Fischio d’inizio domani (mercoledì) alle ore 20,30.
La gara verrà trasmessa da RAI Sport.