SANTARELLI 7: Gli attaccanti dellメAndria lo impegnano poco. Ma compie un miracolo dメistinto che vale quanto un gol fatto, senza il quale i suoi compagni sullo 0-2 avrebbero accusato una mazzata psicologica notevole. Reattivo.
CANDRINA 6: Si mostra pi� in palla di Caccetta, apparso piuttosto opaco nelle ultime apparizioni. Fa il suo senza troppi problemi, difende e riparte con costanza. Da confermare.
IOZZIA 6,5: La violenza che imprime al pallone nel colpo di testa che regala ai Satanelli i tre punti � l�emblema della grinta, della rabbia e della voglia di sfondare di questo Foggia. Un boato che ricorder� per sempre.
RIGIONE 6,5: Un muro. Attento, scaltro e lesto negli interventi, non concede alle punte avversarie nemmeno di avvicinarsi alla palla. Feroce.
REGINI 6,5: Preciso in difesa, arrembante nelle ripartenza. Regini � sempre pi� una certezza per Zeman. Quando riparte da sinistra fa spesso venire i brividi ai difensori avversari. Pendolino.
KONE 6: E� apparso decisamente pi� in forma rispetto alle ultime uscite. Recupera una gran quantit� di palloni ed � molto pi� preciso negli appoggi. Risulta a volte un po� macchinoso, ma � sulla strada giusta.
(dal 64メSALAMON 6): Entra in campo nel momento in cui il Foggia decide di premere ulteriormente sullメacceleratore, contribuendo attivamente al tentativo di scardinare il fortino issato dagli uomini di Papagni. Una sua conclusione a rete meriterebbe miglior fortuna.
BURRAI 7: Ammirevole. Imposta, fa girare la palla, ragiona in velocit� e cerca spesso il fraseggio con i compagni. L�assist con il quale manda in rete Iozzia � un cioccolatino che attende soltanto di essere scartato. Delizioso.
LARIBI 6,5: Ingaggia un duello a distanza con il portiere Spadavecchia, scaldandogli i guanti a pi� riprese. La costante crescita di questo ragazzo � l�emblema del lavoro di mister Zeman. Estroso.
AGODIRIN 6,5: Procede a fiammate. A volte sembra perdersi in un bicchier d�acqua, a volte sembra poter spaccare il mondo. Cosa che fa decisamente nell�occasione del 1-1: la rete del pari rossonero � figlia sua. Scardina la difesa andriese di potenza e, in palleggio, regala a Sau una palla che attende solo di essere soffiata in rete. Il resto � storia. Imprevedibile.
SAU 6,5: Cerca di andare a rete in tutti i modi e, quando ci riesce, � una liberazione per lui. Complice l�infortunio di Insigne e l�ingresso di Cortese, � costretto a giocare in posizione di attaccante di sinistra, sacrificandosi per il bene della squadra. Il suo impegno in campo, come al solito, � encomiabile.
INSIGNE sv: L�impressione � che al momento della sua uscita dal campo la squadra abbia perso molto l� davanti, soprattutto nei movimenti senza palla. Peccato per l�infortunio: era in grande spolvero dopo la gara con il Sorrento e lo stava dimostrando anche in questa (vedi tiro a giro che costringe Spadavecchia agli straordinari). A lui va un augurio di pronta guarigione.
(dal 17�CORTESE 6): Si piazza al centro dell�attacco. Prende e rifila un sacco di botte, si d� un gran da fare nel tentativo di aprire varchi ai compagni. Positivo.
ZEMAN 7,5: Questo Foggia � proprio una sua creatura. Cuore, grinta, polmoni. �All�attacco vai, il pareggio mai, non lo firmerai� dice Venditti in un passo de La Coscienza di Zeman. Mai frase fu pi� veritiera. E� la vittoria del cuore. E� la vittoria del collettivo.
© 2010, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




