Le parole di Greco, Leali e Ngawa

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Le parole del presidente Fares e dei nuovi arrivati Greco, Leali, Ngawa in conferenza stampa.

Fares: �Diamo il benvenuto a Pierre e Nicola ed il bentornato a Leandro. Vogliamo tirarci fuori da questa classifica che � causa di molteplici situazioni e che hanno influito. Questi elementi pi� quelli che saranno presentati nei prossimi giorni saranno in grado di dare quella motivazione giusta che serve. Greco lo ha gi� vissuto l�anno scorso e sa come funziona qui. Siamo convinti che anche con l�aiuto dei tifosi riusciremo a raggiungere con tranquillit� la salvezza.
Smentiamo della cessione di quote. Non c�� nulla di veritiero da parte dei Sannella e non c�� nessuna conferenza fissata. Non c�� nient�altro da dire.
La societ� � abituata a programmare in maniera seria. Non siamo stati statici sul mercato ma questa squadra � gi� stata costruita a giugno con elementi importanti. Abbiamo puntellato la squadra prendendo elementi importanti e che potessero rappresentare un valore aggiunto, senza la possibilit� di avere ripensamenti dato che siamo a gennaio. Sono stato a Milano e ci stiamo sentendo con il direttore e sappiamo che anche altre squadre stanno avendo difficolt� sul mercato per andare alla ricerca di qualcuno. Riteniamo che stasera sono qui seduti tre elementi il cui valore in esperienza e categoria � sicruamente indubbia. Arriveranno altri elementi tra cui giovani interessantissimi, perci� dovremo essere sereni. La squadra va salvata tutti insieme. Il momento difficile ci porter� a compattarci e la societ� sta operando nel migliore dei modi. Qui a Foggia siamo come a Roma con la Roma. Forse se avessimo vinto con il Crotone staremmo parlando di play-off, ma va mantenuta la calma. Raggiungeremo l�obiettivo che ci siamo prefissati e lo dico con serenit�. La sconfitta col Crotone non ha cambiato i programmi, tutto il resto sono chiacchiere.
Il mercato chiude alle 20 di stasera e si sa che � un divenire continuo, soprattutto nelle ultime ore. Abbiamo chiuso Ingrosso, Marcucci e Billong. Siamo in contatto diretto con la societ� per definire gli ultimi passaggi in entrata ed in uscita. Ci avevano dato per sonnolenti in questo mercato, ma lo � stato un po� per tutte le squadre. Abbiamo mantenuto la nostra programmazione ed abbiamo scelto giocatori che possano darci un valore aggiunto, avendo acquisito le nostre prime scelte�.

Greco: �Sono voluto ritornare perch� sono stato benissimo qui sotto tutti i punti di vista, non solo tecnico ma anche per quello che ho trovato nello spogliatoio, con la societ� e con il direttore sportivo e so che � difficilte trovare un ambiente che ti d� cos� tanto in poco tempo. Era il mio pi� grande desiderio continuare quello che era stato interrotto a giugno. Mister Padalino l�ho conosciuto quando era vice di Ventura e mi diede una grandissima mano nella mia prima esperienza dopo casa. Mi metto a disposizione del gruppo e dell�ambiente che sta lavorando in una certa direzione anche se con delle difficolt�. Voglio dare il mio massimo contributo con le mie qualit� e caratteristiche per raggiungere la salvezza.
Nei sei mesi a Cremona non ho visto le partite del Foggia perch� avevo fatto quella scelta, anche se � stato difficile farla. Conoscevo l�andamento e ho sentito molti compagni. Mi sono fatto l�idea che questo gruppo sta dando tanto nonostante la penalizzazione e ci� dimostra i valori presenti nella societ� e nello spogliatoio. Stiamo lottando con delle difficolt� ma siamo vivi ed abbiamo valori. Dovremo tirare fuori il meglio possibile da ognuno di noi.
Non credo sia possibile fare una tabella ma che sia fondamentale lavorare giornalmente sui valori di questo gruppo, tecnici e morali, dando continuit� sui giusti atteggiamenti e ripartire dalle piccole cose per affrontare le difficolt�. Si pu� lavorare bene e perdere, ma dobbiamo metterci tutto per fare quanti pi� punti possibile.
Padalino � arrivato a dicembre ma non credo sia importante il modulo perch� sono le caratteristiche dei calciatori a farlo, ma sia pi� importante l�atteggiamento di tutti noi sia durante gli allenamenti che in partita.
Decisi di andare a Cremona non per il discorso della penalizzazione. Avevo un accordo con il Foggia ma ci sono stati dei ritardi a causa della situazione da fronteggiare. Poi la scelta di andare a Cremona fu mia per un discorso prettamente familiare, per avvicinarmi a mio figlio in un momento particolare. In questi mesi per� ho sofferto questa scelta, anche se ho giocato e sono stato bene, mi sono mancate alcune emozioni e sensazioni che ho provato qui. A Cremona c�erano due giornalisti ed una telecamere, qui invece oggi ne siete in tanti e sono sensazioni belle. Non penso a quale sar� la mia posizione in campo perch� dobbiamo pensare prima a quello che possiamo dare. Ho determinate caratteristiche ma non � un problema chi scende in campo o con che modulo. Dobbiamo pensare che dobbiamo metterci a disposizione del compagno e del mister, perch� solo cos� possiamo raggiungere l�obiettivo. Chi scende in campo deve dare il massimo. Rispetto all�anno scorso, la classifica � simile. Mister Stroppa mi ha inserito in un contesto tecnico-tattico ben definito. I valori del gruppo non cambiano da un giorno all�altro, ma mancano solo tre mesi ed � pi� complicato raggiungere l�obiettivo, ma ce la metteremo tutta.
Non ho salvato da solo il Foggia l�anno scorso e non lo dico per retorica perch� un singolo non esalta mai un singolo. Arrivai in condizioni non perfette ma lo staff, lo spogliatoio, l�ambiente e tutto il resto hanno ampliato le mie caratteristiche. Non sono il salvatore della patria ed ho bisogno dei compagni come l�anno scorso.
Preferisco giocare a 3 perch� magari faccio meno fatica, ma la mia forma mentis in questo momento e di mettermi a massima disposizione, dando il 100% per centrare l�obiettivo che � la cosa pi� importante�.

Leali: �Foggia per me rappresenta giocare in una piazza importante con un calore ed un tifo tra i pi� caldi della Serie B. Il Perugia ha fatto una scelta ma ora sono felice di essere qui per giocarmi le mie chance.
Tutti sperano di giocare nel Real Madrid ma poi sul campo parlano il campo ed altre cose. Cercher� sempre di arrivare pi� in alto possibile. Il primo obiettivo � la partita di luned� e la salvezza che � fondamentale.
Sulla rosa, credo che sia un gruppo importante. Ci sono difficolt� perch� la classifica dice questo, ma abbiamo la qualit� per rimediare e raggiungere l�obiettivo. Con il lavoro quotidiano raggiungeremo questo traguardo.
Quando al Perugia � arrivato Gabriel ho provato a conquistarmi il posto, con l�obiettivo di ritornare il titolare. Non � stato cos� ed ho fatto altre scelte.
Un portiere sente sempre le responsabilit� perch� sa di poter anche far perdere le partite. So che devo fare in modo di aiutare la squadra nel bene e nel male. Questo senso di responsabilit� l�ho sempre avuto ed in situazioni difficili � ancora pi� importante dare un contributo.
La piazza importante porta pressioni maggiori ma � bello giocare in uno stadio pieno di gente che ti supporta. Ha i suoi pro perch� quando fai bene sei un erore o i contro perch� se perdi sei un pirla, ma � importante che dia il mio contributo e che la squadra riesca a raggiungere il traguardo.
Spero di dimostrare le mie qualit� in campo pi� di descriverle. Spero di aiutare i compagni con qualche parola in pi� e guidarli�.

Ngawa: �La scelta di Foggia per me � giusta. � una piazza importante come detto da Nicola e ricordo che quando venno qui con l�Avellino non c�erano i tifosi sugli spalti ma li sentivamo da fuori. Sono contento di essere qui. Dal punto di vista tattico, ho fatto tante partite in ruoli diversi e per me conta stare sul campo. Mi ritengo un terzino destro che pu� giocare anche a sinistra o al centro della difesa. Ritengo di saper pressare bene sull�attaccante. � difficile spiegare le mie qualit� ma credo di essere bravo nell�uno contro uno e spero sia difficile saltarmi. Ho gi� giocato come quinto di centrocampo in Belgio, ma per me la cosa pi� importante � essere sul campo. Atleticamente sto bene e con il Perugia ho giocato quasi sempre, quindi va bene.
Stavo bene a Perugia e giocavo, ma ho preferito questa opportunit� pensando. Sono venuto marted� per conoscere mister e direttore sportivo e non ho avuto paura di cambiare perch� ho avuto ottime sensazioni. Anche sei mesi fa avevo sentito il Foggia ma avevo gi� firmato per il Perugia�.