Lecce, Liverani: “25 minuti strepitosi. Siamo nati per attaccare”

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Al termine di questo palpitante Cosenza-Lecce abbiamo sentito Fabio Liverani. Ecco la nostra intervista nella Sala Stampa del “San Vito”.

Avvio super – “Abbiamo messo in mostra 25 minuti di calcio strepitoso, poi la squadra ha mostrato i limiti su cui sta lavorando e su cui c´� evidentemente ancora da lavorare: stop sbagliati, frenesia, errori, abbiamo indietreggiato e dato agli avversari coraggio. Avevamo avuto il pallone del 3-0, la partita sarebbe morta l�, ci � toccato soffrire”.

Analisi – “Nell´arco della partita abbiamo mostrato qualit� di palleggio straordinarie, verticalizzazioni, poi dal 2-2 nato perch� non marchiamo e ci segnano � normale che si possa riaprire tutto, pu� succedere qualsiasi cosa quando ti metti in queste condizioni”.

Singoli – “Tabanelli, Fiamozzi, Lucioni, molto bene in tanti. Poi si � spenta la luce. Il Cosenza ha fatto la partita maschia che mi aspettavo, esaltandosi nei duelli fisici. Noi abbiamo cercato di rispondere con le giocate di prima, a un tocco, ripeto per 25 minuti siamo stati a grandissimi livelli di qualit�”.

Cambi, le spiegazioni – “La Mantia ha fatto una delle migliori prestazioni da quando � stato inserito tra i titolari, poi ha preso una botta nell´occhio e non riusciva pi� a essere lucido come prima. E´ uscito solo per questo. Petriccione dei centrocampisti che abbiamo � quello che in questa fase aveva fatto pi� minuti di tutti, in un campo allentato e con molti centimetri e fisicit� da mettere in mezzo ho preferito altre scelte”.

Caratteristiche – “Non ci piace difendere, noi siamo per caratteristiche una squadra che attacca. Si pu� gestire meglio il pallone, quello s�, e colpire prima per chiudere le partite. Ma non siamo fatti per difendere, ma per attaccare”.