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martedì , 6 Ottobre 2026
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Lo Zaccheria si tinge di rossonero: il Comune di Foggia dà forma a un altro segnale d’amore per la squadra

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C’è un dettaglio, apparentemente semplice, che racconta più di mille comunicati: il colore. E in questi giorni, allo stadio Pino Zaccheria, il rosso e il nero stanno tornando a farsi vedere con più forza che mai, grazie ai lavori di tinteggiatura dell’anello superiore delle Curve Nord e Sud e di alcune porzioni della tribuna Est. Un intervento concreto, fisico, visibile, che il profilo istituzionale del Comune di Foggia ha voluto raccontare con orgoglio — e che si inserisce in quel percorso di riavvicinamento tra istituzioni e mondo rossonero che negli ultimi mesi ha cambiato volto alla città.

Un sopralluogo che vale più di tante parole

Questa mattina l’assessore allo Sport Domenico Di Molfetta, l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso, il presidente della Commissione consiliare Sport Italo Pontone e il presidente del Foggia Calcio 1920 Gennaro Casillo si sono ritrovati insieme, sugli spalti, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Non un gesto simbolico qualunque, ma la fotografia perfetta di come oggi la squadra e l’amministrazione comunale camminino nella stessa direzione: quella di restituire allo Zaccheria l’identità e la forza che merita.
L’obiettivo è chiaro e ha una scadenza precisa: completare l’intervento entro il 15 agosto, in tempo per la gara di Coppa Italia contro l’Altamura. Una gara che si disputerà a porte chiuse, certo, ma che troverà comunque i colori rossoneri ad accogliere idealmente la squadra dagli spalti, come un abbraccio silenzioso e potente.

Quando i colori diventano identità

Dietro un lavoro di tinteggiatura c’è molto più di un semplice restyling estetico. C’è la volontà di dire, ancora una volta, che il Foggia non è soltanto una squadra di calcio: è un simbolo cittadino, un pezzo di identità collettiva che le istituzioni hanno scelto di curare nei dettagli, anche i più piccoli. Perché uno stadio che torna a colorarsi con orgoglio è uno stadio che si prepara ad accogliere un pubblico che, dati alla mano, sta rispondendo con entusiasmo crescente — tra abbonamenti record e una città che si stringe di nuovo attorno ai suoi colori.
È il segno di un lavoro istituzionale che va oltre la semplice dichiarazione d’intenti: assessorati, commissione consiliare e società rossonera che si muovono insieme, fianco a fianco, per un obiettivo condiviso. Una sinergia che negli ultimi mesi ha già portato a passi concreti — dalla facilitazione nella trattativa societaria fino agli interventi sull’impianto — e che oggi si materializza letteralmente sui muri dello stadio.

Uniti dai colori

Le vittorie, certo, si conquistano in campo. Ma trovano linfa altrove: nell’energia di una città che non ha mai smesso di sostenere chi porta con orgoglio il nome di Foggia. Ed è proprio da qui che si misura la vera ripartenza di un’intera comunità.
Foggia si riprende il suo stadio, un pennello alla volta. E lo fa nel modo più semplice e più vero: tornando a colorarsi di rosso e di nero.

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