DOPO LO 0-0 IL PAREGGIO CONTRO IL LANCIANO VA COMUNQUE VALUTATO IN UN�OTTICA GENERALE POSITIVA
Rossoneri imbattuti, ma allメappello mancano i gol delle punte
FOGGIA. Non dimenticare quali sono gli obiettivi del Foggia. Solo in questo modo �, come dire, accettabile il percorso tecnico dei rossoneri anche se il bottino accumulato in queste prime quattro giornate di campionato non � assolutamente da gettare al vento: sei punti in quattro gare, tre pareggi ed una vittoria (esterna), due gol fatti ed uno solo subito, rappresentano un bilancio positivo per un Foggia in gran parte rinnovato, che vede in campo un mix di giocatori esperti ma anche di tanti giovani e di elementi che, nella scorsa stagione, giocavano in seconda divisione oppure erano in panchina (il caso di Milan e Burzigotti su tutti). Partendo da queste premesse � possibile guardare il bicchiere del Foggia mezzo pieno. Anzi, sicuramente mezzo pieno se alla fine ci si ricorda che, salvo rettifiche in corso d�opera, l�obiettivo del Foggia � un campionato dignitoso, insomma una salvezza da raggiungere quanto prima. Per�, c�� qualche ma. Da queste prime giornate, guardando anche alle squadre che puntano alla promozione (come il Verona) e ai playoff (come il Lanciano) ci si rende conto che se si riesce a mantenere una posizione borderline, soprattutto a ridosso della zona playoff (oggi ad un punto), non possono essere esclusi a prescindere obiettivi pi� ragguardevoli. Ma occorre migliorare, servono svolte concrete. Certo, dopo quattro giornate ogni bilancio � azzardato, in positivo o in negativo, ma di sicuro il Foggia ha necessit� di migliorare alcuni aspetti tecnici, a cominciare dalle soluzioni d�attacco: i due gol segnati fino a questo momento sono stati realizzati da due centrocampisti, Velardi e Trezzi. All�appello mancano le punte, da Salgado a Di Roberto e Ferrari. La questione non � la sterilit� d�attacco, ma il fatto che sotto rete ci si arriva poco. Occorre dunque migliorare le soluzioni tecnico tattiche ed ovviamente avere una manovra meno macchinosa a prevedibile. Porta e Pecchia non sono due sprovveduti ed il fatto che in corso d�opera cambino parecchio la disposizione degli uomini in campo (soprattutto sulle fasce), vuol dire che anche loro si rendono conto che bisogna inventarsi qualcosa di nuovo per sbloccare gli attaccanti.
Fonte: la Gazzetta del Mezzogiorno
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




