Marruocco a Calciofoggia.it:”Fiorucci ci ha insegnato a vincere. Nel ritorno diremo la nostra”

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Vincenzo Marruocco è un ragazzo deciso, spesso vulcanico in campo ma allo stesso tempo schietto e tremendamente pratico con le parole. E’ lui ad analizzare con freddezza il girone d’andata disputato dai satanelli: “Le prime undici partite non sono state giocate da Foggia. E’ stato sicuramente quello il momento peggiore della stagione sin qui disputata, quando dimostravamo di essere una squadra incapace di mettere sotto l’avversario, di imporre il nostro gioco, capace al massimo di ottenere pareggi. Poi la società ha deciso di puntare su Fiorucci ed è stata un’ottima scelta. Adesso si vede che scendiamo in campo per vincere la partita ed ogni calciatore sa cosa deve fare. Poi nel calcio si può anche pareggiare o perdere, ma almeno sappiamo di avere i requisiti per giocarcela con chiunque. Con Fiorucci in sei partite abbiamo ottenuto tre pareggi e tre vittorie, uno score che ci ha aiutato in modo determinante a risalire la classifica e a chiudere in positivo questi primi sei mesi della stagione. Grazie ai venti punti in graduatoria possiamo giocarci le nostre possibilità nel girone di ritorno”. Il portierone rossonero sospira, lasciando intendere quella parola che in pochi hanno voglia di pronunciare all’interno dello spogliatoio ma a cui tutti pensano: play off. E’ lo stesso Marruocco, però, a riportare tutti con i piedi per terra: “La nostra rincorsa è stata frenata dalla sosta che spero sia servita a recuperare altre forze per migliorare ancora di più dal punto di vista fisico. Bisogna, però, continuare a pensare partita per partita, senza fare tabelle o voli di fantasia. I conti li faremo solo nelle ultime cinque – sei partite del girone di ritorno. La squadra ha dimostrato di avere ancora margini di miglioramento ma non dobbiamo sederci sugli allori, dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire con umiltà. Giorno otto incontreremo la Juve Stabia, una squadra da affrontare con la massima attenzione, perché in serie c nessuno ti regala niente”.