MATCH ANALISI SUL FOGGIA CALCIO (2017/18) I PARTE

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Relazione di Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout

Premessa: Questa relazione � stata redatta visionando le immagini della partita Perugia – Foggia del 10 marzo 2018 � risultato finale: Perugia 2 � Foggia 0

Sistema basico: 1-3-5-2
Sistema difensivo: 1-5-4/1
Sistema offensivo: 1-3/5-2

Breve presentazione: La squadra del Foggia si � distinta nel girone di ritorno del campionato di B per una qualit� di gioco difficilmente riscontrabile nelle altre contendenti con la sola esclusione dell�Empoli. La compagine pugliese, grazie alla qualit� del palleggio di quasi tutti i suoi effettivi ed a precisi dettami tattici che prevedono una disposizione in campo sempre corta con la linea difensiva alta ed un atteggiamento orientato, in molti frangenti della gara, alla riconquista immediata della palla anche nella met� campo avversaria. Detti principi tattici, in parte inculcati ex novo dal suo tecnico ed in parte frutto del lavoro dei suoi predecessori, hanno consentito al team un atteggiamento propositivo sia in casa che in trasferta e, si si eccettuano alcune sparute prestazioni sottotono, fisiologiche, in un campionato cos� lungo ed impegnativo, i rossoneri hanno sempre imposto il lori gioco sia in casa che in trasferta, risultando, non a caso, una delle compagini pi� prolifiche in fase realizzativa.

FASE OFFENSIVA

COSTRUZIONE (zona 1): La squadra costruisce 3+1 con i tre centrali difensivi collegati con il play che stazione quasi sempre �sopra linea�. Di solito i centrali di destra e di sinistra si aprono e lasciano il compito dell�impostazione a quello centrale (Camporese), mentre i due quinti di centrocampo si pongono in prossimit� della linea laterale all�altezza della zona centrale del campo, rimanendo entrambi sempre collegati al fine di consentire linee di passaggio anche sulle corsie esterne. Se il ruolo di play � assegnato a Greco, quest�ultimo si posiziona �su linea� e avvia l�azione in alternativa al difensore centrale.
CENTROCAMPO (zona 2): La squadra attacca con almeno sette calciatori sopra la linea della palla e predilige sviluppare l�azione nella parte centrale del campo con un palleggio prolungato diretto soprattutto ad attirare molti calciatori avversari in zona palla in modo da liberare spazi utili per attaccare nelle zone successive. La squadra, quando si propone nella met� campo avversaria, si posiziona inizialmente su cinque linee: portiere, 3 difensori sotto la linea della palla, i due quinti di centrocampo ed il play, i due interni che fungono da trequartisti e le due punte. Non mancano situazioni di gioco in cui tende anche l�attacco diretto sfruttando la velocit� dei quinti e la loro abilit� a vincere i duelli 1 vs. 1, soprattutto Kragl. Gli stessi sono in grado di effettuare traversoni molto precisi e insidiosi per i calciatori che attaccano la porta, ma si dimostrano anche molto bravi a tentare direttamente la conclusione a rete, come nel caso del tedesco e di Gerbo. I due interni di centrocampo hanno dinamismo e capacit� di inserirsi in fase offensiva occupando gli spazi che lasciano liberi le due punte.
RIFINITURA (zona fra le linee) . A turno, una delle due punte, va incontro al portatore di palla, mentre i due interni spesso presiedono la zona di rifinitura. In particolare Deli si dimostra fondamentale per il gioco d�attacco, essendo l�unico calciatore in organico, capace di percussioni che spesso si dimostrano vincenti poich� creano superiorit� numerica ed allargano le maglie della linea difensiva, creando cos� spazi invitanti per le punte ed i centrocampisti che arrivano a rimorchio.
ATTACCO ALLA LINEA (zona 3). Le punte Mazzeo e Nicastro si dimostrano molto mobili e attente sia nel venire incontro alla palla, giocando cos� tra le linee e fungendo in definitiva da rifinitore (soprattutto Mazzeo), che nell�attaccare la profondit�. Spesso si allargano per dare maggiore ampiezza al gioco d�attacco, costringendo cos� la linea difensiva avversaria ad allargare le sue maglie e nello stesso tempo permettere l�inserimento per vie centrali degli interni, soprattutto Deli.

Costanti offensive:
� Costruisce l�azione dal basso con i tre centrali ed il play, ma c�� anche l�alternativa dei due esterni di centrocampo sempre collegati.
� capacit� di organizzare il gioco offensivo in modo efficace, mettendo in difficolt� l�avversario sia con l�attacco diretto che indiretto.
ユ Gioco tra le linee grazie agli inserimenti dei centrocampi e delle punte che legano il gioco.
ユ Ricerca del gioco in ampiezza, grazie alla posizione dei quinti che si mantiene sempre alta ed alle due punte centrali che spesso si allargano .