Mongelli si dimette: “Lasciato solo”

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FOGGIA – La poltrona del sindaco di Foggia � rimasta vuota. Gianni Mongelli oggi, poco prima delle 15, ha protocollato le dimissioni scritte di suo pugno al termine di una mattinata drammatica. Una cinquantina di ex dipendenti della Foggia servizi, societ� messa in liquidazione, hanno invaso la stanza del sindaco minacciandolo. Mongelli � stata costretto a lasciare Palazzo di citt� e trasferirsi nella sede decentrata del Comune, in via Gramsci dove poi ha maturato la decisione di lasciare la guida dell�amministrazione dopo tre anni tutti in salita.

LA LETTERA – �Emblematico � quanto accaduto proprio questa mattina a Palazzo di citt�, con l�occupazione prima del mio ufficio e poi della Sala Giunta da parte dei lavoratori della Foggia Servizi: testimonianza anche del progressivo isolamento istituzionale in cui il sindaco si trova ad affrontare vertenze sociali sempre pi� drammatiche�, ha scritto Mongelli in un passaggio della sua lettera. Solo, politicamente e istituzionalmente, e stanco cos� � apparso il primo cittadino a chi lo aveva incontrato nell�ultimo mese.

DALL�AMICA AL CALCIO – Il fallimento della societ� comunale per la nettezza urbana, Amica spa, con un buco di 60milioni di euro e 370 dipendenti; le pressioni delle Cooperative del verde e della Foggia servizi, che in passato sono stati serbatoi clientelari per centrodestra e centrosinistra. Da un mese l�occupazione abusiva di alcune case in via Einaudi da assegnare agli aventi diritto e che non si � riusciti a sgomberare. E poi la crisi aperta un mese fa dall�Unione di Capitanata (ex Udc) e dal Psi per le nomine di sottogoverno e le questioni urbanistiche legate all�housing sociale e al sistema delle centrali cooperative. Ciliegina sulla torta la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro dell�Us Foggia, la squadra del patron Pasquale Casillo.

TRE ANNI DI GOVERNO – �Ho maturato questa dolorosa decisione all�esito di una riflessione sui tre anni quotidianamente trascorsi a lavorare esclusivamente per la citt� e i cittadini. Tre anni in cui, anche con scelte difficili, mi sono assunto in pieno l�onere di offrire una prospettiva alla citt� e la responsabilit� di superare le oggettive difficolt� � ha sottolineato il sindaco – Nell�attuale contesto finanziario e legislativo, segnato dall�inasprimento della crisi della finanza pubblica e dell�economia reale, la complessit� della situazione specifica di Foggia � stata aggravata dalle decisioni assunte dal Governo nazionale nell�ultimo triennio, sintetizzate da un taglio di circa 25 milioni dei trasferimenti statali. Gli effetti della manovra connessa alla spending review produrranno ulteriori e ancor pi� drammatiche conseguenze sui servizi essenziali e le funzioni istituzionali dell�Ente, che l�Amministrazione comunale si � sforzato di riorganizzare con il duplice obiettivo di ridurne i costi e migliorarne l�efficacia. Una prospettiva ormai non pi� sopportabile per la citt� e per me insostenibile�.

fonte: corriere del mezzogiorno