Non � stata fin qui una stagione foriera di soddisfazioni per Beppe Genchi. Un giocatore abituato a segnare goal a grappoli, frenato da diversi infortuni, si ritrova a rincorrere il traguardo salvezza con prestazioni tutta sostanza e con la consapevolezza di aver cambiato registro anche dopo il recente cambio d�allenatore. Dopo il suo ritorno alla rete nel finale thrilling nel derby con l�Andria e, soprattutto dopo un periodo in cui � stato costretto a restare a bordo campo a causa di noie fisiche. Quelli messi a segno in questa stagione sono per� gol pesanti, un po� tutti importanti. Lo abbiamo sentito in un�intervista che ha messo a nudo la vera figura di un giocatore generosissimo, che (probabilmente) la piazza di Monopoli non conosce ancora del tutto.
Nella gara di andata mettesti a segno la tua prima rete in biancoverde, un gol pesante e piuttosto decisivo in termini di risultato. Domenica scorsa un�altra rete importantissima nel convulso derby con l�Andria. Evidentemente hai fiutato la vicinanza con la gara di Messina, trasferta che � crocevia importante per il discorso salvezza, e ti sei ri-sbloccato dopo il periodo in cui sei stato infortunato. Insomma, intendi continuare a buttarla in rete.
E� una speranza. Dopo aver passato un periodo abbastanza negativo a livello di infortuni che non mi hanno permesso di essere nella condizione ottimale. E� chiaro che sono tornato al gol, ma non solo per una in coincidenza con la gara che precedeva il Messina, con cui ho fatto il primo gol in biancoverde all�andata. Piuttosto, per il semplice motivo che � il momento della stagione dove noi ci rimbocchiamo le maniche dopo un periodo abbastanza negativo. Sappiamo che anche per il Messina � importante perch� ha un nuovo presidente, ed � un ambiente piuttosto caldo in termini di tifo. Io intendo rifarmi per tutti i mesi d�inattivit� che ho perso, farlo col Messina o con qualunque altra squadra non cambia nella sostanza. Speriamo che posso tornare a cavalcare quell�onda che potevo cavalcare gi� 4-5 mesi fa.
Beppe, facciamo un passo in dietro. Torniamo al rigore nel derby con l�Andria. In quella frazione di secondo, nella ripetizione del penalty ribattuto un�ennesima volta dal portiere Pop, cosa ti � passato per la mente?
In quell�attimo la non ho avuto nemmeno il tempo di pensare. E� ritornata la palla verso me e nella mia testa mi sono detto: �speriamo che la becco bene, perch� se non la becco bene finisco che la butto oltre la traversa, strappare il contratto e ricominciare dall�anno prossimo� � ammicca sorridendo -. E� chiaro che, dopo tanti giorni che non giochi battere un calcio di rigore al 94esimo penso che non sia abbastanza facile. Io, le mie responsabilit� me le sono sempre prese e al paura di battere quel rigore non c�� mai stata. Avevo la consapevolezza che dovevo batterlo perch� sapevo di avere una mia tra virgolette rivincita con me stesso. C�era tanta pressione intorno; � chiaro che hai uno stadio intero che ti guarda su un rigore del pareggio al 94esimo. E� andata bene, per cui questo � segno che la fortuna sta girando finalmente dalla nostra parte.
Un nuovo mister da circa due settimane. Noti gi� qualcosa di cambiato, come un�aria nuova, o � troppo presto?
Ma, sicuramente l�aria � cambiata. Con il nuovo allenatore, senza nulla togliere a mister Zanin. Per�, mister Bucaro sembra darci una maggiore tranquillit�. Penso che sia anche pi� propositivo rispetto al precedente. Sono dell�avviso che, se giochi le partite pi� in maniera offensiva intanto stai di meno dalle parti della tua porta e per cui teoricamente male che va non subisci il gol, ed invece tenti di farlo tu nella porta avversaria. Ogni giocatore � importante e va sempre sostenuto, senza mai affossarlo in caso del minimo errore. Capire che l�errore pu� sempre capitare, ma su ogni piccolo passo falso andare a capire il motivo per evitarlo in futuro, potendo cos� crescere di partita in partita. Il mister ci vuole far giocare al calcio con la convinzione di un�idea di gioco, ed � la cosa pi� bella per ogni calciatore secondo me. Allo stesso tempo sai come tirarti fuori dalle esitazioni in ogni momento di difficolt�. I risultati vengono fuori anche da come lo imposti il gioco. La filosofia di gioco di prima era forse pi� difensivista. Certo, ogni risultato positivo sar� la spinta per fare ancora meglio; ogni risultato positivo che poi andremo a fare sar� quella spinta per avere uno stimolo in pi� per continuare a far bene, avendo anche una mente pi� libera e propositiva.
Senza ricorrere alla tabelle di marcia per l�obiettivo salvezza, qual � l�ingrediente principale affinch� si possa centrare l�obiettivo stagionale.
Partiamo dal fatto che abbiamo 6 partite in casa e 5 fuori. Senza andare a ribadire che noi rendiamo di pi� quando giochiamo in trasferta. Ma, vorrei soffermarmi sul fatto che con la carica accumulata nel derby acciuffato nel finale abbiamo visto come il pubblico sia tornato a lottare insieme a noi. Per cui penso che anche attraverso le prossime gare che giocheremo al Veneziani potremo raggiungere il nostro obiettivo. Ci serve l�aiuto del pubblico di casa. Basterebbero quelle 3-4 vittorie in casa e provare sempre e comunque a giocarcela fuori casa per regalarci questa salvezza meritatissima. Quella convinzione in pi� nei nostri mezzi sta via-via emergendo anche grazie al lavoro del nuovo mister. Se stiamo con la testa giusta e ognuno di noi riesce a dare quel 10-15% in pi� rispetto a quello che abbiamo dato finora penso che la salvezza sia alla nostra portata. La consapevolezza che siamo un grande gruppo deve partire dalla nostra convinzione, dalla nostra testa.
fonte: monopolipress.it
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