Con tono pacato, presso la sala conferenza dell´Hotel Cicolella (a causa della non concessione della sala stampa dello ´
Zaccheria´ da parte della società, ndr), mister Morgia ha tenuto la conferenza d´addio dopo l´esonero ricevuto questa mattina da parte della società di via Gioberti. “Questa decisione da parte della società la trovo giusta per eliminare questa confusione che ormai si era creata – commenta il tecnico romano – Ero diventato un alibi nonostante credo di aver fatto il mio lavoro con passione, impegno, professionalità. Ringrazio in ogni modo i componenti della società, cui non ho nulla da rimproverare”. Poi una stilettata al direttore generale Pavone: “Avevamo un progetto fatto una programmazione a lungo termine, incentratata sui giovani e su una partenza in ritardo che però credo era solo nella mia testa. Mi sento tradito da Pavone, anche perchè è stato lui a propormi il progetto. Non contesto nulla invece alla proprietà, che ringrazio pubblicamente; ho accettato una cosa che forse non dovevo, anche perchè nelle altre squadre ho sempre fatto io la squadra, ho scelto io il ritiro, la strategia. Mi sono fidato di una persona e di un progetto che non dovevo e dove la conseguenza è stata il mio esonero”. Infine, una ringraziamento alla tifoseria e alla squadra: “Ringrazio pubblicamente tutti i tifosi, della curva sud e nord; ho accettato l´estate scorsa anche per loro. Non cerco alleati, ma in tutta la mia vita non ho avuto mai un rapporto così bello con una tifoseria. Sono dispiaciuto per le soddisfazioni e il gioco che non sono riuscito a far esprimere. Faccio un plauso anche a tutta la squadra che mi ha sempre seguito, specie quelli della vecchia guardia che nonostante il cambio di modulo si sono adattati senza problemi e hanno capito il momento delicato della squadra”.
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