Nessuno tocchi Di Stasio

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Di Stasio dopo l'errore che vale il 2-0 all'Avellino

E’ vero, le ultime due uscite del giovane portiere rossonero non sono state esattamente da incorniciare. Tradito, probabilmente, dal peso che comportano una maglia e una piazza esigente come quella foggiana, Davide Di Stasio (classe 2001) non è riuscito né a Castellammare di Stabia né allo Zaccheria contro il Catania a dimostrarsi pronto per rimpiazzare un portiere d’esperienza decennale come Ermanno Fumagalli.

Le ragioni sono ovviamente molteplici. In primis, la giovanissima età del ragazzo, appena ventenne. Poi, la responsabilità di difendere i pali che per anni sono stati l’ambiente congeniale di mostri sacri quali Maurizio Memo e Franco Mancini. Infine, l’emozione legittima, e per certi aspetti impagabile, che chiunque abbia indossato almeno una volta gli scarpini da calcio, e in questo caso anche i guantoni, conosce bene: quella dell’esordio.

Per Di Stasio, infatti, quella appena conclusasi è stata la prima stagione tra i Professionisti e, al netto di qualche incertezza di troppo, gli aspetti positivi da prendere in considerazione non sono di certo trascurabili. Tanto per cominciare, le 14 convocazioni messe in cascina, 3 delle quali da titolare (contro Avellino, Juve Stabia e Catania). Un bottino niente male per un esordiente. Poi, il bagaglio d’esperienza acquisito al fianco di un gruppo che, tra mille difficoltà, è riuscito comunque a portare a casa un piazzamento in zona Play-off.

Infine, una riflessione che bisogna concedermi. Ogni nuova proprietà che investe nel nostro Foggia, ciclicamente, pone l’accento sull’importanza e sulla necessità di costruire un settore giovanile che si rispetti, in grado di rimpinguare la rosa della prima squadra soprattutto in prospettiva futura. Non ultimi, la Presidente Pintus e il Direttore Polcino hanno sottolineato la ferrea volontà di intraprendere in Capitanata un percorso che miri a coinvolgere varie scuole calcio della provincia, al fine di consolidare una rete di collaborazioni che porti il Foggia a possedere un ampio parco talenti.

Dunque, se queste sono le intenzioni, che si remi tutti nella stessa direzione. Società e tifosi. Che si mettano da parte le critiche, spesso eccessive e gratuite, nei confronti dei prospetti interessanti che si hanno in casa. Che vengano tutelati soprattutto in momenti come questo. Per il loro bene e per il bene del Foggia.