ORE 23, 15. LE REAZIONI: Campana: “Fermiamo il calcio per un anno!”. I PRECEDENTI: Tanti espisodi drammatici negli ultimi anni

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Soltanto dopo due ore, intorno alle 23:00, i tifosi del Palermo che hanno assistito alla partita con il Catania dello Stadio “Massimino” hanno lasciato l´impianto. Anche l´ arbitro Farina e i due guardalinee, Scaglietti e Rossomando, e il quarto uomo, Damato, hanno lasciato gli spogliatoi per motivi di sicurezza dopo oltre due ore.
LE REAZIONI e I COMMENTI
Ecco le reazioni a caldo di alcune delle massime autorità (sportive e non) nazionali:
ROMANO PRODI (Presidente del Consiglio): “Dopo i gravissimi incidenti che si sono verificati questa sera a Catania, il primo pensiero va alle persone rimaste coinvolte e alle loro famiglie. Ma subito dopo, sento il dovere di dire che è necessario un segnale forte e chiaro per evitare la degenerazione dello sport a cui siamo purtroppo drammaticamente sempre più spesso assistendo”.
GIULIANO AMATO (ministro dell´Interno): Il ministro ha espresso al capo della Polizia, prefetto Gianni De Gennaro, il suo cordoglio per la morte dell´ispettore Raciti durante gli scontri di stasera a Catania. Il pensiero di Amato va – secondo quanto si apprende al Viminale – alla famiglia dell´agente al quale il ministro esprime vicinanza. Il responsabile del Viminale sta seguendo, in continuo contatto con il capo della Polizia, l´evolversi della situazione.
FAUSTO BERTINOTTI (presidente della Camera): “La morte di Filippo Raciti addolora le coscienze di ciascuno di noi e nello stesso tempo ci chiama a condannare ogni fenomeno di violenza, sia esso legato a una manifestazione sportiva o a quant´altro”. “Che una partita di calcio – osserva Bertinotti – si trasformi in uno scontro violento tra presunti sostenitori di squadre diverse è elemento da deplorare e combattere. Ma oggi da respingere sono tutte le forme di barbarie che contaminano i nostri tempi. Alla famiglia di Filippo Raciti vanno le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza”.
LUCA PANCALLI (commissario straordinario Figc): “Ho disposto lo stop di tutte le attività, il calcio in Italia si ferma. Ora basta, veramente basta”. Durissimo il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli, che ha disposto il blocco di tutti i campionati. “È una situazione che non riesco neanche a commentare, perdere la vita a 38 anni è incredibile – ha aggiunto -; questo non è sport, sono d´accordo con Petrucci e con tutte le componenti del calcio e abbiamo bloccato tutto”.
Alla domanda sull´opportunità di bloccare prima della gara di oggi (vista la morte del dirigente della Sammartinese, Licursi) il campionato, Pancalli ha risposto: “Non mi sento di affrontare polemiche, c´è una famiglia che sta vivendo quello che sta drammaticamente vivendo, il tempo delle arole e delle polemiche in questo momento deve chiudersi qui. Ho fatto un giro di telefonate, a partire da Petrucci e sentendo anche le altre componenti del calcio, dobbiamo fermarci, ci fermiamo”.
“Un giornata non è sufficiente dopo quello che è successo – ha poi aggiunto -. Proprio per questo lunedì parteciperemo ad un tavolo d´emergenza al quale interverranno il ministro per lo Sport Giovanna Melandri, il ministro degli Interni Giuliano Amato e probabilmente dovrebbe partecipare anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi. In questo tavolo verranno decise misure strordinarie altrimenti non si può ripartire. In ogni caso senza misure drastiche non si riparte. La Nazionale? Noi abbiamo ospite la delegazione della Romania in questo momento e quindi prima di decidere dobbiamo sentire loro. Euro 2012? In questo momento il mio pensiero va alla famiglia Raciti e non mi preoccupo di euro 2012, ma tuttavia credo che bisognarà pensarci”.
SERGIO CAMPANA (presidente dell´Assocalciatori, nella foto di RaiSport): “Pancalli mi ha chiamato mezz´ora fa ed ero totalmente d´accordo ma vorrei che fosse presa seriamente in considerazione questa mia proposta, il calcio dovrebbe fermarsi un anno per far riflettere su tutti i mali che mostra. Nel momento in cui il calcio sta recuperando faticosamente un po´ di credibilità cadono le braccia di fronte a queste”, ha dichiarato il presidente dell´Assocalciatori, Sergio Campana.
ANTONIO MATARRESE (presidente Lega Calcio): “Per tutti noi è un momento terribile, piangiamo la scomparsa di questo giovane agente, siamo vicini alla sua famiglia e a tutte le forze dell´ordine. Mai come in questo momento il calcio deve interrogarsi e riflettere sul proprio futuro”.
MAURIZIO ZAMPARINI (presidente Palermo): “Considero dei delinquenti chi va allo stadio a fare a botte. Io personalmente l´ho sempre detto fin da quando sono arrivato a Palermo che, nel caso di gravi incidenti nel nostro stadio, sarei andato via subito. In questo momento penso solo ai genitori di quel povero ragazzo che era allo stadio per lavorare. Stasera nessuno ha vinto, ma abbiamo perso tutti – prosegue -. Questi non sono tifosi, sono delinquenti che in altro Paesi come l´Inghilterra sono stati arrestati e puniti severamente. Il lassismo italiano, invece, permette che ancora accadano queste cose. È inutile che si pensi siano le società a risolvere il problema della violenza negli stadi. Cosa dovremmo fare? Ci limitiamo agli appelli, ma non basta: ci vogliono leggi severissime”.
I PRECEDENTI:
La tragedia di Catania è solo l´ultima di una serie di episodi drammatici avvenuti in Italia. Ecco i precedenti:
Giugno 1993: centinaia di tifosi del Perugia bloccano il traffico sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, danneggiano autovetture ed immobili, incendiano cassonetti e sterpaglie in vari luoghi della città. Protestano per l´avvio di un´inchiesta federale sul Perugia per illecito sportivo, che annullerà la promozione in serie B ottenuta nello spareggio con l´Acireale di cinque giorni prima.
Novembre 1994: incidenti prima, durante e dopo la partita Brescia-Roma. Ferito a coltellate il vicequestore di Brescia Giovanni Selmin. Ennesima invasione di campo da parte di Mario Appignani, detto “Cavallo Pazzo”.
Gennaio 1995: negli scontri fra tifosi prima di Genoa-Milan viene ucciso il tifoso del Genoa Vincenzo Spagnolo. Dopo la partita alcune centinaia di persone circondano lo stadio e si scontrano con le forze dell´ ordine. I contenitori dell´ immondizia vengono rovesciati e sistemati in mezzo alla strada a formare una trincea. I tifosi del Milan escono dallo stadio alle 22,30.
Ottobre 1997: dopo Atalanta-Brescia gli ultras bergamaschi invadono a gruppi la città, seguiti da polizia e carabinieri. Venti giorni di prognosi per un poliziotto colpito da una bomba-carta e 13 tifosi arrestati. Ottobre 1997 – oltre 40 tifosi britannici sono arrestati nel centro di Roma, negli scontri tra inglesi e italiani prima di Italia-Inghilterra, la partita più importante per la qualificazione ai mondiali. Un tifoso inglese è accoltellato prima della partita. Dagli incidenti nasce addirittura una polemica politica, con il governo inglese che critica la polizia italiana.
Gennaio 1998: dopo Brescia-Fiorentina mezz´ora di guerriglia, tra tifosi delle due squadre e forze dell´ordine. Una cinquantina i feriti, tra cui 12 agenti. Cinque gli ultras bresciani arrestati.
Ottobre 1998: 32 tifosi varesini vengono denunciati a piede libero dalla squadra mobile, con l´accusa di adunata sediziosa, in relazione alla guerriglia scoppiata il giorno prima, fuori dallo stadio ´Franco Ossola´, al termine della partita di C/1 (girone A) Varese-Como. Tra loro sette minorenni.
Ottobre 1999: 20 giovani tifosi livornesi vengono denunciati dalla polizia per danneggiamenti avvenuti durante la partita Pisa-Livorno della domenica precedente. I danni ammontano a centinaia di milioni di lire. Decine le denunce presentate da privati cittadini e commercianti per danni subiti a negozi, auto e motorini.
Ottobre 1999: quasi due ore di guerriglia attorno allo stadio Marassi di Genova con ripetute cariche di polizia e carabinieri, lanci di lacrimogeni, auto danneggiate, un cassonetto per l´ immondizia incendiato, un tifoso ferito alla testa e diversi agenti e carabinieri contusi dopo Samp-Bologna di Coppa Italia.
Marzo 2000 – Un tifoso del Leeds è ferito con un colpo di coltello prima di Roma-Leeds, gara di Coppa Uefa.
Ottobre 2000 – Due tifosi inglesi sono accoltellati nei pressi dell´ Olimpico prima di Lazio-Arsenal, gara di Champions League.
Marzo 2004: Scontri tra tifosi e agenti di polizia fuori dell´Olimpico dopo Lazio-Roma. La partita viene interrotta e seguono incidenti. Il tutto viene innescato dalla voce diffusasi e poi smentita della morte di un bambino investito da una macchina delle forze dell´ordine.
Gennaio 2007: un dirigente della Sammartinese (terza categoria), Ermanno Licursi, muore a Luzzi nel Cosentino a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo nella partita con la Cancellese. Il dirigente si accascia rientrando negli spogliatoi.
(Fonte: www.gazzetta.it e www.ansa.it)

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