Il momento � delicato per la Delfino Pescara. Ieri, originariamente, era in programma l´assemblea per la ricapitalizzazione, data fissata gi� da un pezzo, ma slittata al 21.
L´altro ieri, infatti, negli studi del commercialista Nunzio Patern� i soci si sono ritrovati per cercare di trovare unit� d´intenti alla vigilia della ricapitalizzazione.
Nessun accordo � stato trovato, la posizione dei “dissidenti” (Sebastiani, Acciavatti, Di Tieri, Di Cosimo e Pirocchi) � rimasta invariata e la frattura � apparsa palesemente insanabile.
Sebastiani e co. non ricapitalizzeranno per le loro quote e sono pronti ad uscire dalla compagine societaria.
Il fatto ha lasciato quantomeno interdetti gli altri amministratori, non si sa se a torto o a ragione, dato che le volont� di abbandonare l´avventura sono state espresse gi� da qualche tempo.
Peppe De Cecco, amareggiato, al quotidiano “Il Centro” ha dichiarato:�Sono profondamente deluso dal comportamento di queste persone�, afferma. �Non ci aspettavamo questa prova di forza che lascia il Pescara in oggettive difficolt�. Posso solo dire che noi abbiamo gi� ricapitalizzato per il nostro 70%,, ma non lo faremo per coprire i debiti contratti anche da chi � andato via�.
La situazione � tutt´altro che fluida, a questo punto nuovi ingressi societari sembrano d´obbligo per portare avanti il progetto.
Ipotizzare, qualche tempo fa, uno scenario del genere andava contro ogni logica, anche la pi� pessimista.
La situazione � ampiamente recuperabile anche a patto che i toni della polemica non tracimino il lecito consentito dall´equilibrio della mente del tifoso del Pescara.
Parlare di libri contabili, tribunali, dispute di vario genere, francamente appare troppo…
Fonte: www.forzapescara.net
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