La domanda d�iscrizione verr� presentata, ma con almeno tre riserve
L�anno scorso di questi tempi nel capoluogo lucano impazzava il toto rispescaggio. Dopo una stagione maledetta (si parti da meno tre) culminata con la retrocessione per i rossobl� si riapri� all�improvviso la strada verso la Prima divisione con prospettive che, almeno inizialmente, sembrarono davvero importanti. Un anno dopo la situazione � diametralmente cambiata. Il Potenza � di nuovo retrocesso, questa volta a tavolino, ma oggi il rischio � quello di scomparire dalla mappa del professionismo. Ipotesi non lontana considerata la situazione del club oppresso da debiti, soprattutto con lo stato, ma soprattutto con una propriet� in difficolt� dopo le vicende giudiziarie che l�hanno vista coinvolta con l�arresto dell�ex presidente Giuseppe Postiglione.
A due giorni dalla data limite per perfezionare l�iscrizione al torneo di Seconda divisione (30 giugno – oggi) i timori sono davvero tanti anche se l�amministratore unico del club Rocco Galasso ha assicurato il massimo impegno per centrare questo obiettivo. “La domanda d�iscrizione di certo verr� presentata – ha spiegato – nei termini previsti ma purtroppo con alcune riserve che dovremo poi cercare di superare. Mancano infatti come noto le liberatorie dei calciatori relativa agli stipendi da pagare, la fidejussione da depositare e c�� un problema di rateizzo dei debiti con lo sta to. tre problematiche che richiedono soldi �freschi� per poter essere risolte. Un esempio per tute � la questione Enpals. La rateizzazione dei debiti � bloccata dal mancato pagamento del rateizzo richiesto lo scorso anno fermo praticamente ad ottobre 2009. Per poter ottenere un nuovo rateizzo da presentare in Lega bisogna pagare quello vecchio (40 mila euro) e la prima rate di quello nuovo. Solo in questo modo possiamo sperare di iscrivere la squadra”.
Se non siamo al dramma poco ci manca perch� a conti fatti il buco da ricoprire sfiora il mezzo milione di euro. “C�� bisogno dell�aiuto di tutti – ha continuato Galasso – per poter salvare la societ�. La mancata iscrizione sarebbe un danno per tutti. Noi il 30 (oggi) presenteremo la domanda che sar� ovviamente respinta e avremo altri nove giorni per preparare il ricorso, nove giorni nei quali bisogner� ottenere le liberatorie dai calciatori e dunque pagare le mensilit� arretrate, definire la questione con l�Enpals e non solo e poi depositare la fidejussione a garanzia per la prossima stagione”.
La necessit� primaria � quella di liquidit� ma al momento non si vede chi possa essere �portatore� sano di euro. Postiglione? L�ex patron al momento rimane alla �finestra� ma potrebbe anche decidere di intervenire per poi cercare di vendere la societ� in Seconda divisione. Di certo le frutterebbe di pi� che se andasse a finire tra i dilettanti. Ma sono solo ipotesi sulle quali non � possibile fare affidamento. Stesso dicasi dell�apporto delle forze economiche vive (ma sorde) della citt�. Al momento nessuno si � fatto avanti anche per dare un semplice sostegno, non a Postiglione intendiamoci, ma alla squadra che rappresenta la citt�.
Ed intanto il Potenza � destinato a chiudere �bottega� nel modo peggiore. Le speranze sono ridotte al minimo anche se poi l�agonia potrebbe durare fino a met� luglio. A questo punto chi pu� fare qualcosa si faccia avanti, e non asapetti l�estrema unsione per venire fuori. Sarebbe troppo tardi.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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