POTENZA AZZERATO dall´arrembante Cosenza che passa al Viviani nettamente, a volte risparmiando gli avversari in bambola. Non � questa la squadra che pu� affrontare il campionato. Lo sa Postiglione, lo sa anche Chierico, che deve rivedere parecchio. Scelte tattiche speculari per le due panchine: il Cosenza affida l´attacco all´ex Galantucci, con Danti in appoggio, mentre la manovra del 4-4-2 � nei piedi di Fabio e De Rose. Gli esperti Moschella e Braca affrontano il duo d´attacco locale Konte-Masini che Chierico pone a compimento del suo schema, dove gli esterni a propensione offensiva sono Morf� e Vinello. Le due prime emozioni sono, anche queste, speculari: tiro dalla distanza di Danti (2´), replica di Berretti (8´). Gara molto equilibrata e con scarse emozioni, almeno fino all´errore di Pires che lascia in gioco Danti a tu per tu con Gropponi. Troppo facile il diagonale per essere sprecato: � il vantaggio cosentino (18´). Replica affidata a un lancio lungo per Konte, atterrato da Braca. Il rigore � affidato a Berretti che pareggia (26´). Ma sono le amnesie difensive che fanno preoccupare. Tra retropassaggi errati e chiusure lente, molto spesso i rapidi attaccanti cosentini hanno autostrade aperte davanti, non sfruttate. Le sensazioni dopo la prima mezzora sono a favore di un Cosenza che appare pi� in palla, con un Potenza a caccia di identit�. I calabresi, rispetto all´ultimo impegno in Coppa, hanno cinque volti nuovi (Morelli, Moschella, De Rose, Danti e Musacco), ma i meccanismi sono decisamente oliati, anche per l´evidente complicit� dei rossoblu dalla difesa improponibile. Gropponi ci mette i pugni su una punizione di
Moschella (41´), ma � Danti a fallire di testa il pi� facile dei tap in. Molto meglio il Cosenza che guadagna un giusto rigore per un mani di Parisi su cross di Musacco. Della
realizzazione si occupa Galantucci (42´) che rimette avanti i lupi prima dell´intervallo. Con merito, aggiungiamo. Potenza da rivedere, specie per via di una difesa che non d� protezione al proprio portiere e di un centrocampo in cui Berretti sembra sacrificato nel ruolo di centrale. Bene i cosentini che sfoggiano un Danti in splendida condizione. Correzioni automatiche per Chierico: dentro Patarini, nonostante una condizione non ancora ottimale, fuori un opaco Di Bella, chiaramente inadatto a giocare sull´out di sinistra. Parisi passa a sinistra. Tra i cosentini nessuna sostituzione. Riti comunque soporiferi anche nella ripresa. E l´ennesima emozione la regala un inguardabile Cammarota che sbaglia due passaggi di seguito e manda in porta, dopo un rimpallo con il petto, Danti (7´). Troppa grazia e gara in naftalina, specie dopo il gol di testa segnato da Galantucci di testa (10´) nel presepe della retroguardia potentina. I due attaccanti di Toscano fanno il bello e il cattivo tempo e si regalano una serata di grazia al cospetto di una squadra, solo sullacarta, di categoria superiore. Buchida tutte le parti e Cosenza anche superficiale a non riservare un passivo ancora pi� pesante alla truppa di Chierico. Gara che non
ha pi� nulla da dire. Per il Potenza solo da far riflettere anche in riferimentoal pericolosissimopasso indietro rispetto all´esibizione di San Giovanni Rotondo. Le assenze c´erano e pure pesanti, ma il campanello d´allarme � suonato gi�. Ed �
la sveglia per tutti.
Fonte: Il quotidiano della basilicata
© 2008, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




