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lunedì , 2 Novembre 2026
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Qui Catania – La Nord diserter� il Massimino in segno di contestazione

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Alcuni gruppi organizzati della curva Nord�non entreranno al Massimino, domenica prossima, in occasione della sfida tra il Calcio Catania e il Foggia. Una forma di contestazione�verso�il rendimento della squadra, ma pure una risposta alle recenti e poco gradite parole di Pietro Lo Monaco. L�amministratore delegato, in settimana, aveva tra l�altro�invitato i tifosi a riempire lo stadio.�Gli ultra invece, rinnovando l�iniziativa lanciata la scorsa settimana, e che potrebbe durare fino al termine della stagione, stavolta �saranno presenti al Benito Paolone, per assistere alla sfida di rugby tra l�Amatori Catania e l�Amatori Messina (leggi il comunicato integrale).

Consumate�le tre sconfitte di fila contro�Melfi, Lecce e Paganese, al rientro al Massimino la squadra rossazzurra non trover� il sostegno di buona parte del suo tifo pi�caldo. La decisione dei gruppi organizzati della Nord di non entrare al Massimino, per la�sfida contro il Foggia, � stata�resa nota oggi,�attraverso la pagina Facebook La domenica allo stadio. Gi� domenica scorsa gli ultra avevano dato vita a una contestazione simile. Dopo avere pubblicizzato sulla pagina gli impegni sportivi di alcune realt� sportive catanesi, alcuni di loro hanno seguito la partita del Catania Calcio femminile, iniziata al San Gaetano di Belpasso qualche ora prima dell�impegno esterno del Catania, contro la Paganese. In quell�occasione era stato esposto uno striscione di contestazione nei riguardi della squadra maschile. Cos� sar� probabilmente anche domenica prossima. �Saremo l� anche per contestare, perch� amiamo sinceramente e profondamente�, � scritto nel comunicato.

Anche per il prossimo turno�del calendario di Lega Pro�� che stavolta�vuole i rossazzurri�impegnati in casa���gli ultra preferiranno dedicare la propria domenica �per sostenere chi lotta portando in alto il nome di Catania, perch� questa citt� non � solo calcio e bugie�.Toccher� all�Amatori Catania rugby, capolista in serie B, che alle 14.30 affronta il derby contro il Messina. Ma la decisione della curva Nord��, come si evince dal comunicato, anche una replica diretta�ad alcune dichiarazioni rese dall�add� Lo Monaco nel corso della settimana. �Per l�ennesima volta Lo Monaco ha detto che siamo tutti corresponsabili del disastro Catania. Per l�ennesima volta ha detto che il Catania sei mesi fa era quasi fallito.�Quindi, per la propriet� transitiva dell�uguaglianza, noi tifosi siamo corresponsabili del fallimento economico. Carusi, avanti: nisciti i soddi ca vi futtistiru dalla casse del Catania, e abbissamu �sta cosa.�Non ci resta che prenderla a ridere�.

Sulla pagina La domenica allo stadio (che fa riferimento ai gruppi organizzati della curva Nord, nda) � questo il post che precede, in ordine temporale, l�annuncio della contestazione programmata per domenica. Giornata in occasione della quale, nel corso della medesima conferenza, proprio l�add� del Calcio Catania aveva chiamato a raccolta i tifosi, augurandosi un Massimino pieno per sostenere gli �impauriti� rossazzurri nella sfida contro il Foggia. �Siamo stanchi di essere trattati da clienti, di essere strumentalizzati, di essere inseriti tra i responsabili dello scempio degli ultimi anni [�]�Avete persino provato a dividere con noi i vostri errori nelle conferenze stampa, distribuendo colpe e sviando sempre dalle vere responsabilit�, riporta il comunicato a firma dei gruppi organizzati.

Anche la scorsa stagione, pi� o meno in questo periodo, la curva Nord aveva scelto, per protesta, di restare fuori dal Massimino. In concomitanza con la sfida interna contro la�Lupa Roma (1-0, 10 aprile 2016)�gli ultra avevano organizzato un mini torneo di calcetto in alcuni campetti poco distanti dall�impianto sportivo di Cibali. Ancor prima, sotto la dirigenza Cosentino, i sostenitori erano rimasti fuori per due gare consecutive, manifestando fuori dallo stadio la propria contestazione verso squadra e dirigenza. Le ragioni che adesso muovono la protesta paiono simili a quelle che hanno animato le precedenti. �Siamo stanchi di vedere una squadra impalpabile, di non avere ambizioni di classifica, di farci �sbentare� da squadre di paese, tanto da prendere 6 gol in due anni dal Melfi (con tutto il rispetto per la squadra lucana)!�, riporta il testo pubblicato sulla pagina Facebook.

Alla base, insomma, c��il rendimento della squadra, considerato comunque strettamente connesso all�operato delle dirigenze che si sono succedute di recente sotto la medesima propriet�, che � nelle mani di Antonino Pulvirenti. Negli ultimi tre campionati disputati, i rossazzurri hanno fallito l�obiettivo stabilito dal club e hanno tradito le ambizioni alimentate nella tifoseria. La stagione che doveva portare il Catania in Uefa (2014/15) si � conclusa con la retrocessione in B. La stagione seguente, programmata per l�immediata promozione, ha visto il Catania rischiare pi� la Lega Pro che il ritorno in serie A. Retrocessione scongiurata in extremis, sul campo, e materializzatasi nei tribunali sportivi con la condanna per lo scandalo Treni del gol. Vicenda che, secondo l�accusa, avrebbe visto Pulvirenti cercare di combinare alcune partite per favorire la salvezza della squadra.

Dopo lo scoppio dello scandalo e le dimissioni dell�add� Pablo Cosentino e del presidente Pulvirenti � rimasto proprietario del club � la prima stagione nella terza serie � stata caratterizzata dai problemi economici, dall�incertezza sulla capacit� del club di iscriversi al campionato, dalle voci di una cessione societaria, dai tanti punti di penalizzazione. Il torneo si � concluso con una salvezza ottenuta all�ultima giornata e col rischio serie D allontanato del tutto solo dopo che, subentrato Pietro Lo Monaco alla guida della dirigenza, sono stati trovati gli accordi economici necessari richiesti dal regolamento�per procedere all�iscrizione.

Anche questo campionato, tuttavia, intaccato all�origine da una penalizzazione frutto di situazioni precedenti, pare a molti tifosi gi� destinato a concludersi al di sotto delle aspettative. Quelle che invece, nel programma di rilancio sportivo del club, volevano che la squadra fosse�capace di giocarsi sin da subito la promozione in serie B almeno attraverso i play off. Le ultime tre sconfitte, e il susseguirsi di tre tecnici sulla panchina del Catania, hanno compromesso la corsa al sesto posto � fissato come piazzamento ideale dal club � non l�accesso ai play off. Ma la fiducia di buona parte della tifoseria, riguardo alle reali possibilit� della squadra di giocare gli spareggi con l�ambizione di vincerli, � tuttavia sottozero come pare sottolineare l�iniziativa degli ultras della curva Nord.

fonte: mondocatania.com

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