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domenica , 8 Novembre 2026
SERIE C

Rimini shock: niente iscrizione al prossimo campionato

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“La Rimini Calcio F.C. ritiene opportuno comunicare alle istituzioni locali, alle autorit� politiche, alla comunit� economica ed imprenditoriale di Rimini e soprattutto ai suoi tifosi che non provveder� all´iscrizione della squadra al prossimo campionato della Prima Divisione di Lega Pro. La decisione, maturata al termine dell´ennesimo e fallito tentativo di trovare una soluzione affidabile alla cessione delle quote della societ�, � accompagnata da un forte rammarico, ma anche dalla sincera e ferma consapevolezza che nulla � stato lasciato di intentato per evitare questa dolorosa conclusione. Sono molti mesi che la propriet�, con grande responsabilit� e con estrema flessibilit�, ha battuto ogni possibile via ed ogni possibile opportunit� nella ricerca di un acquirente. Sono state, a gran voce, chiamati a sostegno le autorit�, le istituzioni e le personalit� economiche ed imprenditoriali della citt� perch�, insieme, si trovasse una soluzione che evitasse questa drammatica rinuncia. Una richiesta di attenzione che purtroppo non solo � mancata ma, in alcuni momenti, � apparsa assai distratta per non dire latitante e presuntuosa. Eppure la disponibilit�, sia in termini economici sia in termini di garanzie, manifestata dalla propriet� per cedere la Societ� � stata fino alla fine piena e totale e si � creduto fermamente avrebbe dovuto favorire se non completamente facilitare la conclusione positiva di una qualche trattativa, soprattutto con quegli imprenditori locali che certo ne avrebbero avuto condizione e risorse. COCIF, proprietaria dell´intero pacchetto azionario della Rimini Calcio, ha sempre ribadito a chiunque ha incontrato direttamente o indirettamente in questa fase di trattative che la Rimini Calcio � una societ� solida, in perfetto e certificato equilibrio economico, libera da impegni o debiti, ribadendo con estrema chiarezza che la cessione delle quote sarebbe avvenuto al prezzo assai simbolico di 1 Euro. Oltre a ci� COCIF si era ed � ulteriormente impegnata a ripianare le perdite dell´attuale gestione, pagare eventuali sopravvenienze passive, fino alla disponibilit� di concedere garanzie fideiussorie. Nonostante questo, nessuno degli interlocutori apparentemente interessati, ha avanzato una proposta concreta e affidabile che garantisse il pronto, immediato e regolare futuro alla prossima gestione. Si conclude cos� questo lungo percorso che, per 16 anni, COCIF ha condiviso con la Rimini Calcio. Un percorso segnato da grandissimi successi e da cocenti delusioni, sentimenti che solo il calcio sa regalare. Sono stati anni di impegno, responsabilit� ed entusiasmo. Anni ambiziosi. Anni di grandi passioni e di coinvolgenti emozioni. Anni in cui il successo imprenditoriale di COCIF, la passione di Vincenzo Bellavista e dei dirigenti della societ�, primo tra i tanti, Luca Benedettini, hanno consentito di destinare risorse ed energie ogni volta straordinarie. Ma anche anni difficili, vissuti senza il sostegno o la collaborazione di una citt� lontana che nelle sue parti istituzionali ed economiche � completamente e sempre mancata alle sue responsabilit�. Tanti i progetti, le iniziative e le numerose richieste che hanno trovato un muro ostativo, una forma di silente e malcelato boicottaggio. L´elenco sarebbe lungo e davvero deprimente. Ma dobbiamo qui ricordare la totale mancanza di volont� politica ed istituzionale di attrezzare e rinnovare le strutture tecniche per le attivit� sportive delle serie giovanili e minori. Il necessario e obbligato pellegrinaggio in strutture private e in impianti comunque inadeguati, fino alla migrazione in strutture comunali di altre citt� limitrofe. La ormai patetica quanto delirante querelle sul nuovo stadio. Un progetto che brandisce la famelica orgia dei desideri degli imprenditori locali e l´assoluta incapacit� decisionale di un´amministrazione debole e litigiosa. Una fuga dalle responsabilit� che ha sempre lasciato COCIF, Vincenzo Bellavista e i nuovi amministratori della societ�, a gestire da soli un “patrimonio della citt�” senza alcuna condivisione o per meglio dire senza alcuna collaborazione. Come non ricordare qui che la Campagna Abbonamenti Straordinaria riservata ai 1250 imprenditori alberghieri della citt�, lanciata all´inizio del Campionato 2009-2010, ha visto la sottoscrizione di un solo ed unico abbonamento per la fantomatica cifra di 1.000 euro ! Ai tifosi che certamente accoglieranno questa decisione con forte disappunto e con grande delusione, COCIF non pu� fare altro che assicurare loro che � stato fatto tutto il possibile. Che in ogni momento di questa delicata fase non � mai venuto meno il pensiero a loro e alla loro grande passione che in alcun modo si voleva tradire. Ci vorremmo da loro congedare con un grazie non solo per il sostegno e per la passione che hanno accompagnato ogni stagione e ogni partita di questo lungo percorso insieme, ma anche per le loro critiche, le loro accese, anche se qualche volta eccessive, polemiche. Stimolo e pressione che hanno aiutato a non abbassare la guardia ne la tensione. Molto probabilmente la loro delusione e forse le loro rivendicazioni non sapranno o non potranno cogliere fino in fondo le motivazioni che hanno costretto a questo abbandono. Lo sappiamo. E non nascondiamo la nostra preoccupazione. In fondo, i nostri tifosi sono gli unici che non hanno responsabilit� n� a loro pu� essere ascritta alcuna mancanza. E´ vero hanno ultimamente disertato le tribune e le curve, anche in momenti particolarmente delicati o speciali. Si sono lasciati condizionare dalle polemiche strumentali e dalle fuorvianti notizie che apparivano sulla stampa. Ma con i tifosi il dialogo � sempre stato aperto e anche chiaro. Cos� come usava fare Vincenzo Bellavista e cos� come ha sempre fatto Luca Benedettini. Ai media, ai giornalisti riserviamo loro un apprezzamento e una piccola polemica. Un apprezzamento per non aver mancato mai di dare risalto e ardore ai nostri tanti successi e alle nostre straordinarie performance. Al loro diritto di critica e alla loro professionalit� nulla da eccepire. Nel rispetto dei ruoli e delle diverse finalit� il dialogo speriamo sia stato sempre improntato nella reciproca stima e nella condivisa consapevolezza che il calcio � una emozione da vivere e da condividere. Le linee della polemica invece le indirizziamo a quei media, pochi in verit�, che con elementi strumentali, a volte fuorvianti e prevenuti hanno acceso e alimentato accese polemiche sterili e dannose, arrivando anche a infrangere la privacy e il rispetto personale, non volendo cogliere o fingendo di non cogliere la gravit� della situazione e della successiva nostra drastica decisione. Si conclude con rammarico questo lungo percorso. Una conclusione annunciata che per� non risparmia la forte delusione per essere stati costretti a percorrerla. Ma ormai tutti sanno che la gestione del calcio � diventata sempre pi� complessa e onerosa basti pensare agli insostenibili costi di gestione che superano di gran lunga gli incassi. Al costo del mantenimento della nostra struttura, ai lauti stipendi dei calciatori, agli aumenti delle iscrizioni ai tornei e delle fidejussioni, tutto � diventato insostenibile a causa della profonda e grave crisi economica che stiamo attraversando e che richiede alle aziende un maggior e pi� radicale controllo dei bilanci e degli investimenti. E non vi � ragione alcuna che possa in questo momento congiunturale e di grave sofferenza economica giustificare il mantenimento di un impegno cos� oneroso e cos� “solitario”. La societ� Rimini Calcio � stato un patrimonio ed un immagine della citt�, fin qui salvaguardato con impegno e con orgoglio, ma oggi bisogna avere anche il coraggio di vedere la realt� come un insieme di difficolt� di cui a Rimini nessuno si vuol far carico e che COCIF non pu� pi� pensare di accollarsi da sola tutto questo. A conclusione di questa nota, COCIF intende ringraziare i dirigenti e lo staff tecnico e amministrativo della Societ�. Per essersi, negli anni prodigati, con impegno, responsabilit� ed entusiasmo a dare concretezza, seriet� e reputazione al Rimini Calcio e al calcio a Rimini. Ai tecnici, agli allenatori, ai tanti calciatori, ai campioni e alle bellissime promesse, ai giovani del magnifico vivaio, che, in questi 16 anni, hanno vestito la maglia a scacchi biancorossa, onorandola con prestigio, sensibilit� e ardore”.

Fonte: riminicalcio.com

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