E´ cominciata con la contestazione al ds Pavone da parte di un gruppo di tifosi, assiepati fuori dallo stadio ´Zaccheria´, la conferenza stampa del nuovo allenatore dell´US Foggia Giorgio Rumignani. Una conferenza del tutto singolare con la presenza da parte dei giocatori, per volere di Rumignagni, e per l´entrata poi dei tifosi, sempre su invito dello stesso tecnico friulano. “Adesso la cosa prioritaria è riuscire a fare gruppo – ha esordito l´ex allenatore dell´Andria – Parlare di squadra significa esser avanti mentre noi dobbiamo innanzitutto esser un gruppo. Attraverso le varie individualità dobbiamo riuscire a formare una compagine dove tutti devono sentirsi partecipi, specie quelli che vanno in tribuna. Ho visto il Foggia domenica col Perugia e credo che i rossoneri abbiano dimostrato la voglia di cercare la vittoria, in tutti i modi; questo mi fa capire che se avessero vinto probabilmente ora sarei ancora a casa, ma anche mi fa ben sperare per il futuro”. Il mister 66enne poi glissa le domande sul modulo da adottare: “Bisogna leggere la partita contemporaneamente e capire lì cosa fare. Il modulo sinceramente non m´interessa più di tanto, anche perchè ora vado a tentoni. La società mi ha dato un tempo? Credo che se i risultati non saranno dalla mia parte saranno presi dei provvedimenti perchè questo comanda il calcio, noi però proveremo di partita in partita a sbranare gli avversari per cercare di dare il massimo e ottenere il più possibile”. Poi sul gruppo: “Ho visto la disponibilità da parte di tutti ma mi preme precisare che questo è un lavoro e non un gioco. Se un giorno qualcuno non ha lo spirito giusto di allenarsi è bene che si fermi, ma il giorno dopo torna a casa un´ora dopo per recuperare quello perso”. Sull´atmosfera invece non idilliaca con la tifoseria (da poco entrata in sala stampa, ndr) Rumignani ha commentato: “Sinceramente è per me una situazione nuova. Solitamente la presentazione è un´operazione-simpatica per presentare alla stampa e ai tifosi a chi va in mano questo giocattolo. Morgia è un amico, un collega ma non mi sembra corretto presentarsi in questo tono minaccioso”. Su questa tema interviente il socio La Torre: “Non capisco questo attaccamente morbosa della tifoseria nei confronti dell´ex allanatore. In un anno Morgia ha vinto due volte solo allo ´Zaccheria´ e sembra chissà cosa abbia fatto. Noi abbiamo preso atto dei risultato e abbiamo optato per Rumignani”. Anche Peppino Pavone, dopo qualche accusa da parte di qualche tifoso, dice la sua: “Voi dite che questi giocatori sono brocchi, aspettiamo però giugno e vediamo se avete ragione voi o il sottoscritto”. Subito dopo la parola all´amministatore Capobianco: “Chiediamo solo ai tifosi la possibilità di farci lavorare. Crediamo in quello che abbiamo fatto però dateci il tempo di esprimerlo. Possiamo esser anche criticati purchè ci sia rispetto. Non credo sia giusto prendere punti di riferimento e attaccarli. Se comincia a esserci quest´aria di disgregazione c´è il rischio che noi perdiamo la passione che abbiamo messo sin ora, oltre ai soldi e alla faccia, e poi si rischia di avere nuovamente personaggi come Coccimiglio, Chinaglia e Marco Russo”. Infine, mister Rumignani ha saluto i presenti (stampa, squadra e tifosi, ndr) chiedendo a tutti di fare un applauso di incoraggiamento per cercare di ripristinare quell´atmosfera di serenità; proposta, però, bocciata da parte della tifoseria che ha subito abbandonato la sala stampa.
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