Ritrova la voce Mario Salgado e la “dona” ai microfoni di calciofoggia. Dopo qualche giorno di silenzio dovuto al trambusto relativo ai problemi di natura contrattuale l´attaccante cileno torna a parlare a trecentosessanta gradi del Foggia in questa lunga audio intervista. Tantissimi gli argomenti trattati, in primis quello relativo al nuovo allenatore. Salgado spende belle parole non mancando di sottolineare la stanchezza accumulata nel corso del ritiro. “Novelli è bravo, quando sono arrivato in ritiro ho trovato la squadra già pronta fisicamente. Rispetto agli altri fa una preparazione molto più dura”. Mentre Mario parla ai nostri microfoni un capannello di curiosi si stringe attorno a lui. Quasi fosse un modo per buttarsi definitivamente alle spalle il passato, Mario parla del suo trasferimento all´Avellino spiegandone i motivi:”La scelta dell´anno scorso è stata dettata più dalla voglia di giocare in nazionale che dal cuore”. Allora sotto con il Foggia ma non senza una piccola vena polemica. L´attaccante cileno non si lascia sfuggire l´occasione per pungolare i dirigenti:”La società non ha mai fatto un sacrificio per me. Io, invece, sto facendo un sacrificio per i soci. La mia richiesta l´ho fatta adesso tocca a loro”. Salgado, dopo aver chiarito la sua posizione con “via Napoli” prova a spiegare anche le sue esigenze offensive. Fusco qualche tempo fa dichiarò a calciofoggia di vedere Salgado come ipotetica punta centrale. Mario accetta l´investitura ma con riserva:”Se non arriva la punta centrale posso sacrificarmi in quel ruolo. Ma non mi piace granchè la frase sacrificarmi per gli altri. Ho già giocato in quel ruolo nella Ternana ma nel Foggia di Novelli dovrei essere il terminale dell´azione offensiva”.
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