Salgado, quel gol che cambia la vita, va riconfermato

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Il �pescatore� ha gettato la rete. Ora il Toro vuole fargli mettere le radici. E� la storia di Mario Antonio Jimenez Salgado, il giramondo del calcio di periferia finito in Prima divisione con il Foggia, prima che Petrachi lo restituisse al calcio che conta. Salgado � l�ultimo dei �peones� andati a segno in maglia granata.
In tutto, sono sedici i giocatori che hanno firmato quest�anno l�album dei cannonieri: in questa speciale classifica i granata sono in testa assieme al Crotone. Contro il Gallipoli, alla prima partita da titolare, Salgado ha realizzato di testa il gol dell� 1-0 e avrebbe potuto siglare una doppietta, se l�arbitro non avesse annullato la stoccata di sinistro per fuorigioco dubbio. Quando � uscito nel cambio con Scaglia al 63� l�Olimpico � esploso tutto per lui.
Ed il cileno di Talcahuano si � goduto la sua piccola rivincita contro la sfortuna che l�ha preso di mira da quando � arrivato al Toro. Prima, un serio infortunio al ginocchio rimediato in allenamento l�antivigilia della sfida a Bergamo contro l�Albinoleffe, nella quale avrebbe dovuto giocare al posto di Bianchi (era squalificato) l�ha obbligato a quaranta giorni di stop. Poi il terribile terremoto che ha devastato il Cile e costretto l�attaccante a tornare nel proprio Paese alla ricerca della famiglia dispersa. Il Toro l�ha aspettato. Gli ha anche organizzato un�amichevole con i dilettanti del Lascaris per consentirgli di ritrovare un minimo di condizione. Salgado ha stretto i denti. Avrebbe potuto giocare gi� a Crotone. La squalifica di Leon e l�infortunio di Arma hanno finalmente convinto Colantuono a rischiarlo. Bella scoperta, Salgado. Petrachi a gennaio ha pagato al Foggia 220mila euro per la met� dell�americano. Adesso il Torino � pronto a riscattarlo.

Fonte: Leggo