Sei finali per ribaltare un destino avverso e restare in B

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I tifosi rossoneri ricorderanno questa stagione per le occasioni perse. Una stagione tormentata da diverse vicende extra calcistiche, da un -6 in classifica (precedentemente -8) e dal primo cambio della guida tecnica a campionato in corso della gestione Sannella.

Si dice che il bel giorno si vede dal mattino, ma fu un´alba illusoria… alla prima giornata di campionato il Foggia rispose presente, con la prima vittoria allo Zaccheria contro il Carpi (4-2)… si not� un certo calo nella ripresa con gli avversari che ridussero lo svantaggio. A Crotone si scese subito coi piedi per terra (4-1), peccato che fino al vantaggio della squadra dell´ex Stroppa i rossoneri avevano tenuto bene il campo. A Pescara (1-0) i satanelli ottennero un prezioso penalty sul punteggio di 0-0, dal dischetto Mazzeo colp� la traversa. Poi ci fu il trittico di vittorie contro: Padova (2-1); Benevento (1-3) ed Ascoli (3-2). Grazie a questi risultati i ragazzi di mister Grassadonia raggiunsero la posizione utile per la salvezza diretta. A Cosenza la prestazione fu scarsa (2-0), ma il rigore per fallo su Tutino assegnato ai lupi sullo 0-0 non c´era. In casa nel derby il Foggia domina la gara fino al 2-0, finch� Bizzarri non si fa sorprendere su calcio di punizione sul proprio palo da difendere e da un tiro forte e centrale di La Mantia (2-2). Situazione simile contro il Brescia capolista (2-2), un errore della linea difensiva ed un altro goal su punizione incassato dal portiere Argentino. In terra Ligure contro lo Spezia (0-0) un´ingenuit� di Agnelli costrinse la squadra, che stava ben figurando, a giocare in 10 l´ultima parte di gara rischiando di capitolare. Contro il Livorno (3-1) fu una delle gare pi� brutte della stagione, che port� all´esonero del tecnico a favore dell´inserimento dell´ex Pasquale Padalino. Il Foggia fu costretto allo svantaggio da un duplice errore: errata copertura di Kragl su Diamanti e Bizzarri che lascia finire dentro un pallone non calciato proprio bene. Durante la gara casalinga contro il Verona allo Zaccheria (2-2) del 30 dicembre, Galano sciupa il possibile terzo goal dei satanelli sparando addosso al portiere. Foggia-Crotone (0-2), brutta prestazione degli uomini di Padalino, peccato che il goal iniziale preso dopo l´errore di Agnelli e la caduta di Boldor incise mentalmente sulla squadra. A Palermo (0-0) ci fu un ottima prestazione, rimasta incompiuta a causa degli errori sotto rete… quella maledetta zolla! In casa col Pescara (1-1) un rigore generoso � stato concesso agli ospiti. A Padova (1-1) la vittoria era ormai a portata di mano, purtroppo al 90´ Agnelli cercando di allontanare il pallone ha fornito un assist ai biancoscudati. Del pareggio in casa contro il Benevento (1-1) e del comportamento scorretto dell´arbitro Marinelli, � meglio non parlarne. Anche a Brescia il Foggia ha perso (2-1) a causa di una punizione ed un rigore inventati dall´arbitro Minelli.

In conclusione, il Foggia quest´anno � stato danneggiato moltissimo, al di l� dei punti di penalizzazione, a causa degli episodi nel corso delle gare, dei gravi errori individuali, delle voci societarie e degli errori arbitrali. Dopo la vittoria con lo Spezia, i rossoneri sono ancora in gioco per la salvezza, in debito con la fortuna ed in queste ultime finali faranno di tutto per ribaltare il destino di questa stagione. Nonostante tutto quello che � accaduto in questi mesi, la speranza del popolo foggiano non si � affievolita ed i tifosi sono pronti a sostenere i propri colori in massa sia in casa che in trasferta. Al Penzo di Venezia ci saranno pi� di 1300 foggiani a spingere i propri beniamini verso la vittoria. D´altro canto gli uomini di mister Grassadonia hanno raggiunto la consapevolezza della propria forza, faranno di tutto per riscattarsi e per mantenere la categoria che il Foggia merita sul campo.
Foto: Antonello Forcelli