Serie C: caos calendari, società pronte a scioperare

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La giustizia sportiva prende delle decisioni che la giustizia ordinaria annulla e modifica: il risultato e´ che la serie C non ha ancora certezze sulla composizione dei suoi gironi e, per questo, potrebbe decidere di protestare contro l´allargamento da 90 a 93 squadre, scioperando domenica prossima. Ieri, infatti, si e´ giocata la prima giornata sia C/1 che in C/2, secondo un calendario che andra´ riscritto. Oggi il consiglio di Lega di serie C convocato dal presidente Mario Macalli non ha preso alcuna decisione in merito, visto che i nomi dei partecipanti al prossimo campionato non sono ancora sicuri. Un nuovo consiglio di Lega e soprattutto l´assemblea informale convocata per giovedi´ prossimo a Roma decideranno se subire tutte le sentenze senza battere ciglio, oppure attuare la protesta invocata da alcuni club e rifiutarsi di scendere in campo domenica prossima. Como, Ac Ancona e Viterbese devono infatti essere inserite nei rispettivi campionati e di conseguenza i calendari andranno riscritti, con l´allargamento a 19 squadre del girone A della C/1 e il probabile allargamento a 20 squadre del girone B della C/2 (o a 19 squadre sia del girone B sia del C). Ma le modifiche di calendari e gironi sono ´´problemi di grande rilevanza che riguardano tutti i club´´, spiega il presidente Macalli, che ha quindi dato appuntamento a tutti i presidenti giovedi´ a Roma. ´´Sciopero? Decideranno le societa´ – precisa Macalli – Noi cercheremo di spiegare perche´ siamo in soprannumero, ma e´ chiaro che l´allargamento non piace a nessuno. E´ il risultato di una legge che andrebbe rivista: il mondo dello sport ha dato le sue sentenze, il mondo della giustizia ordinaria ne ha date altre, piu´ difficili da accettare ora che i campionati sono iniziati. Siamo noi i soggetti penalizzati da decisioni che creano scompensi a tutto il sistema´´. Non e´ da escludere, quindi, che le societa´ si oppongano alla revisione dei calendari di campionati gia´ iniziati. Macalli ne parlera´ con il presidente della Figc Franco Carraro e poi sentira´ il parere delle societa´, ma ribadisce che ´´promozioni e retrocessioni non si toccheranno´´ e che questo allargamento ´´ è una botta a tutto il movimento che, senza regole, non sta in piedi´´. (fonte AGE)