Silenzioso, rispettoso e insostituibile. Parliamo di Gianluca Sgarra, il primo acquisto del nuovo Foggia e, probabilmente, anche il migliore. L’inizio del torneo lo ha visto spesso in panchina, a causa di scelte tecniche e per i problemi difensivi che hanno afflitto il Foggia nelle prime giornate. Gianluca, però, non si è mai lamentato, ottenendo, grazie al suo comportamento corretto, la fiducia dei tecnici che si sono susseguiti della panchina del Foggia. A distanza di poche giornate, da panchinaro di lusso si è trasformato in intoccabile. Il pubblico ha imparato a conoscerlo per la sua precisione negli interventi e nell’eleganza che sfoggia quando porta palla, identificandolo come nuovo beniamino: “Da quando sono a Foggia ho sentito la stima del pubblico e questo mi fa enormemente piacere. Le partite che ho giocato e il carattere che metto quando sono in campo hanno convinto i tifosi. Sanno che posso dare il mio contributo per ottenere al più presto la salvezza. Peccato non aver potuto aiutare i compagni anche al San Paolo. Quella è una gara che tutti vorrebbero giocare ma purtroppo sono stato costretto a saltarla per squalifica. Sono contento, però, della prestazione che hanno sfoggiato i miei compagni, capaci di ottenere un punto contro la capolista e di continuare a palesare i progressi iniziati qualche settimana fa”. Il match di domenica scorsa è ormai alle spalle ed il futuro oppone al Foggia la Lucchese: “Sarà un match difficilissimo perché affronteremo una squadra dalla classifica bugiarda, che ha in rosa calciatori come Carruezzo, Oliveira e Masini, capaci di fare la differenza in qualsiasi momento. Ottenere il massimo dalla gara di domenica significherebbe acquistare un’enorme dose di tranquillità, un giusto premio per la squadra e per gli sforzi che sta profondendo. Con l’organico che abbiamo meriteremmo posizioni migliori rispetto alla penultima. Dobbiamo dare continuità alla crescita del gruppo, magari vincendo e convincendo”. La tranquillità che traspare dalle parole di Gianluca è dovuta anche all’arrivo sulla panchina rossonera di un tecnico sul quale il gruppo nutre una fiducia smisurata: “Con Fiorucci ho un rapporto bellissimo che va al di la del calcio. Lui ha capito lo spogliatoio ed i nostri singoli caratteri, è giovane ed è molto preparato, perché si aggiorna continuamente anche a livello tecnico. Sono contento della sua riconferma perché sia come uomo che come allenatore lo meritava. Adesso tocca a noi dimostrare che la scelta della società è giusta. Dobbiamo provare a vincere, per questo mi piacerebbe che domenica ci fosse tanta gente allo stadio per darci una grossa mano. La palla del gol vittoria devono buttarla dentro anche i nostri tifosi”.
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