ROMA – Le sentenze sono arrivate. A quasi una settimana di distanza dalla udienze della Commissione Disciplinare Nazionale sui supposti illeciti amministrativi commessi da quattordici societ� in sede di iscrizione ai campionati di serie B e Lega Pro. Rischiavano tutte, si sono salvate solo in due.
SERIE B – A giudizio erano state chiamate Crotone e Gallipoli, due societ� neopromosse. Ai giallorossi dell�allora presidente Barba � stato contestato di non aver depositato entro il 26 giugno l�attestazione dell�avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti (a tutto marzo compreso) del calciatore Vetrugno. Il Gallipoli, che sosteneva trattarsi di spese sanitarie e non di stipendi, � stato sanzionato con un punto di penalizzazione e Barba con un�inibizione di sei mesi. Al Crotone invece sono stati contestati i mancati depositi entro il 30 giugno delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti sino a marzo e dell�attestazione del pagamento del debito Irap. Il club calabrese ha sostenuto che il mancato pagamento non costituisce violazione della normativa vigente visto che dette somme rientrerebbero nel debito fiscale per il quale � stata presentata istanza di transazione all�Agenzia delle Entrate, che dunque �cristalizzerebbe� la posizione debitoria. La Commissione tuttavia non ha accettato la difesa, evidenziando come la transazione con il Fisco sia avvenuta soltanto cinquanta giorni dopo (19 agosto) il termine della scadenza, e ha sanzionato il club con due punti di penalizzazione e il vicepresidente Vrenna con sette mesi di inibizione.
LEGA PRO – Secondo quanto trasmesso dalla Covisoc, il Perugia (escluso in un primo momento dai campionati professionistici e dunque riammesso dopo il ricorso) paga per non aver provveduto al pagamento dei contributi Irpef ed Enpals per gli emolumenti sino al mese di aprile. La societ� umbra � stata sanzionata con un punto di penalizzazione – oltre a una multa di 1.500 euro – e il presidente Covarelli � stato inibito per otto mesi. Al Figline � stato contestato il mancato pagamento del debito Irap, di qui la penalizzazione di un punto in classifica. Si salva il Foggia, difeso dall�avvocato Chiacchio, che ha dimostrato di aver comunicato correttamente l�avvenuto pagamento del debito Iva. In Seconda Divisione, l�Alghero � riuscito a evitare la penalizzazione dimostrando contributi Enpals in regola, al contrario di quanto sostenuto dalla Covisoc. Male, ma non malissimo, � andata al Catanzaro penalizzato di tre punti (ne rischiava quattro) per altrettante mancanze: non aver pagato il debito Iva relativo all�anno 2007; non aver ripianato la carenza patrimoniale entro il 6 luglio e non aver prodotto i documenti attestanti i pagamenti Irpef ed Enpals (sino ad aprile) entro il 30 giugno. Inibito per otto mesi l�amministratore unico Bove. Il Catanzaro dovr� pagare un�ammenda di 1.500 euro. L�Igea per non aver versato la fideiussione bancaria a prima richiesta � stata penalizzata di un punto. Stessa sorte toccata al Rodengo Saiano. La Commissione non si � lasciata intenerire dalla difesa della Colligiana (ritardo dei pagamenti Irpef dovuti all�inesperienza della prima partecipazione ai campionati pro�) e ha sanzionato la societ� toscana con un punto di penalizzazione. Stessa contestazione per la Pro Sesto e stessa misura adottata, oltre all�inibizione di sei mesi per l�allora presidente Elisabetta Pasini. Legnano penalizzato di un punto per non aver ottemperato al ripianamento della carenza patrimoniale. A causa di mancati pagamenti di ritenute Irpef ed Enpals la Vibonese ha subito un -1 in classifica. Il Barletta aveva chiesto e ottenuto una rateizzazione del debito contributivo, ma soltanto dopo la scadenza del termine per presentare i contributi Enpals: un punto di penalizzazione.
Fonte: Corriere dello Sport
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