Poerio Mascella, ex portiere e ora membro dello staff tecnico della Ternana, racconta al Messaggero le prime impressioni dopo il ritorno a in rossoverde
�Luned� sera, per trequarti di gara, ci siamo dimostrati all�altezza del Verona. Ma � proprio per questo che mi girano le scatole, per non dire altro�. Lo stato d�animo di Poerio Mascella, a tre giorni di distanza dal posticipo del Bentegodi, risente ancora della sconfitta rimediata dalle fere in terra scaligera.
Ma non � tanto il risultato a renderlo nervoso, quanto �la consapevolezza che abbiamo sprecato un�occasione. Abbiamo pagato a caro prezzo i primi 25 minuti giocati in soggezione. Se fossimo entrati in campo con la giusta mentalit�, sarebbe finita in maniera diversa�.
Il direttore sportivo della Ternana non lo ammetterebbe neanche sotto tortura, ma il non aver digerito lo stop di luned� dimostra che � lui il primo a credere in una stagione che per le fere potrebbe rivelarsi sorprendente.
E allora l�analisi della sfida di Verona diventa l�occasione per una chiacchierata a 360 gradi: sui rossoverdi e sul loro inizio di stagione. Una chiacchierata sulla squadra che anche lui ha contribuito a costruire e, pi� in generale, su un gruppo che finora ha convinto soprattutto per la coesione e lo spirito di sacrificio.
Al Bentegodi �l�approccio alla partita � stato diverso da quello dei turni precedenti. Probabilmente la cornice di pubblico si � fatta sentire, ma � chiaro che non possiamo permetterci di farci intimidire�. Le fere hanno infatti tutte le carte in regola �per fare bene e devono fare bene�. Le fere devono sempre ricordarsi �che sono le fere, cio� una compagine con valori e qualit�. Devono scendere in campo per imporre la propria personalit� e non certo per farsela imporre. Il match al Liberati contro il Foggia � quindi subito un�occasione importante. Domenica prossima la squadra ha infatti la possibilit� di dimostrare che Verona � stata solo un�eccezione, magari uno schiaffo salutare�.
Mascella non lo dice esplicitamente, ma si capisce che nei suoi pensieri c�� una Ternana in grado di essere protagonista per l�intera stagione. E non � un caso che, eccezion fatta per i primi 25 minuti al Bentegodi, il ds promuova a pieni voti la creatura rossoverde.
�Finora sono molto soddisfatto. Per i risultati certo, ma soprattutto per la mentalit� dei ragazzi. Mi ha colpito la loro serenit�, la sicurezza con la quale affrontano le partite�. E poi c�� il clima che si respira nel gruppo a essere decisamente incoraggiante: �Lavorano tutti con un entusiasmo e un�abnegazione ammirevoli. E� palpabile la sensazione che siano animati da grandi motivazioni�.
L�inizio di campionato sta premiando le scelte di mercato, a partire dalle conferme di Tozzi Borsoi, Danucci e Noviello, per finire con l�ingaggio di Camillini: �In estate abbiamo deciso di investire su certi giocatori – spiega il ds – che per il momento stanno ripagando la fiducia della societ�. Significativo anche il contributo dell�altro neo acquisto, Nicolas Costantini: �Lui sta giocando un po� di meno, ma quando � stato chiamato in causa si � sempre fatto trovare pronto. Non � semplice per chi arriva dalla Primavera�. E poi ci sono Del Grosso e Marino, che appena saranno al meglio �ci daranno una grossa mano�.
Per quanto riguarda Alessandro e Lacheheb, i ragazzini terribili che hanno gi� messo a ferro e fuoco le difese di Taranto e Potenza, il ds non si stupisce: �Li conosco bene. Il primo l�ho seguito pure quando giocava a Catanzaro, il secondo sono stato io a portarlo nella Conca. Sulle loro qualit� non avevo dubbi. Non � un caso che abbiamo preferito tenerceli stretti�.
Le ultime considerazioni interessano Ginestra, Cardona e Lucioni, per motivi diversi ai margini della rosa da agosto: �Si stanno allenando con professionalit� e seriet�. Le porte non sono chiuse per nessuno, sono convinto che avranno la possibilit� di contribuire al traguardo delle fere�. Che non � pi� la salvezza: Mascella non lo dice, ma � il primo a esserne convinto.
Cristiano Natili – Il Messaggero
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