Ecco le parole con le quali Stroppa ha voluto salutare Foggia ed il Foggia Calcio:
�Mi sembrava giusto salutare tutti attraverso questa conferenza ed oggi ho voluto incontrarvi per poter esprimere le mie motivazioni sulla scelta di cambiare squadra ed il mio percorso professionale. � iniziato tutto due anni fa e sono arrivato qui in una situazione difficile. Abbiamo fatto tanto insieme e parlo ovviamente anche di societ�, direttori e giocatori, che ringrazio perch� altrimenti non si sarebbe fatto nulla.
Mi � stato dato tanto nonostante qualche contestazione e qualche �vaffa�, ma ho sempre fatto tutto col cuore in mano. Posso dire di essere stato l�uomo giusto per Foggia e potevo capire che c�erano 19 anni di frustrazioni e di battaglie non realizzate. Mi sono fatto forza perch� le critiche erano espresse da chi si portava dietro una situazione negativa e che poteva vanificare in nulla il futuro. Ho lavorato per me, per come sono abituato a lavorare, e per la citt�. Foggia vive di calcio tutto il giorno.
Raggiungere la Serie B dopo 19 anni � stata una grande rivalsa. Abbiamo fatto un campionato competitivo e per certi versi ci siamo riusciti per il gioco anche se forse siamo mancati nel girone di andata. Questa stagione � stata culminata poi da un girone di ritorno strepitoso, con grande qualit� di gioco, calciatori messi in evidenza e valorizzati. Arrivato ad oggi credo che sia il momento giusto per lasciare. Sono passato da traditore ma credo di essere arrivato al culmine di quello che potessi dare per questa squadra e per questa citt�. Con i presidenti e la societ� c�era un accordo verbale di andare via solamente con un salto di categoria. Ho massimo rispetto per tutti, societ�, tifosi e stampa.
A livello cronologico era difficile poter dire qualcosa di diverso, perch� avrei generato dubbi in tutti, mettendo magari in difficolt� la societ�. Ho tenuto dentro di me la scelta ma in maniera serena.
Tra Crotone e Foggia cambiano le motivazioni e forse qui sono venute meno. L� c�� un progetto tecnico nuovo da avviare. Capisco il risentimento ma lascio nel momento ideale perch� forse Giovanni Stroppa non pu� dare pi� di quanto dato fin qui. Credo e mi auguro di aver lasciato un ricordo positivo ed � una scelta che ritengo normale, anche se alla fine normale non lo � stata perch� c�era un contratto in essere.
Non voglio disquisire le problematiche della squadra che andr� ad allenare e ripeto di aver preso la scelta di prendere altre strade. Credo che la mia onest� professionale sia stata massima. Ci metto la faccia con la massima serenit�. Se alla fine dell�anno la squadra in cui vado dovesse arrivare dietro al Foggia la mia sar� comunque stata una scelta. Mi prendo le responsabilit� della mia scelta, sapendo che potrebbe andar male. L�anno scorso, dopo una stagione irripetibile per record e per la promozione, avevo ancora le motivazioni per andare avanti perch� credevo di poter costruire qualcosa di buono e l�ho fatto, ma quest�anno abbiamo vissuto vicissitudini importanti. Probabilmente io qualcosa in pi� non riuscirei a dare.
I rapporti con Nember sono eccezionali. Non sempre quando si interrompe un rapporto di lavoro � per un litigio. Ha fatto un certo tipo di mercato ed abbiamo scelto gli uomini giusti, con il rapporto che si � consolidato. Gli avevo anticipato che potesse esserci questo tipo di scelta e poi in effetti � stato cos�.
Per me era la prima volta che avevo un Direttore Sportivo in panchina, ma c�� stato un pieno rispetto dei ruoli. Invece di avere solo Guerra e Brescia a mia disposizione in panchina, avevo anche lui. Ho un grandissimo rapporto con tutti. Ho letto della delusione di Fedele e Franco Sannella e mi dispiace perch� so quanto mi hanno dato e non dimentico nemmeno Di Bari. C�� stato un rapporto ottimo con tutti i componenti, anche con lo staff della segreteria ed il giardiniere.
Ho rescisso il contratto poco fa ed ho rinunciato a tre stipendi.
Non ha inciso la possibilit� che il Foggia partisse con una penalit�.
Ho scelto il ritiro pensando di dover continuare ancora per il Foggia, senza mai fermare il mio lavoro, con le date ed il luogo che sono stati scelti con Nember.
Mi � stato detto che a Foggia ci sarebbe stato un ridimensionamento della situazione tecnica, vendendo le pedine pregiate e utilizzando le risorse per altre pedine in entrata.
Foggia mi ha dato una magia e qui non mi sono mai sentito un allenatore normale. C�� qualcosa di pi� e non ho mai voluto fare dichiarazioni d�amore o da sembrare ruffiano per avere qualcosa in cambio, ma quando sono arrivato credevo e pensavo di avere un credito per quanto fatto da calciatore ma non � stato cos� e mi sono dovuto guadagnare tutti. Conosco pregi e difetti di Foggia e mi sono sempre sentito il condottiero, pronto a fare scudo per i miei giocatori e mettere l�armatura quando ne era il momento. Sono orgoglioso di aver dato uno stile e quando porti in giro 4000 persone e sei riconosciuto e riconoscibile per il gioco, movimento societ�, gioco, questo � tutto motivo di orgoglio che nessuno potr� togliermi. Dei �vaffa� che ho ricevuto dico, chi se ne frega. Io ringrazier� sempre Foggia perch� era qualcosa di speciale ma ora facendo l�allenatore lo � diventato qualcosa di pi�. Ieri passeggiavo per strada e la gente mi ha fatto venire la pelle d�oca perch� era dispiaciuto che me ne andassi. La mia � stata solo una scelta tecnica, magari la sbaglier� come a volte sbagliavo formazioni o cambi, ma era la scelta da fare.
Ringrazio la societ� che mi ha difeso e mi ha fatto sentire sempre importante, a Franco e Fedele Sannella che ci sono rimasti pi� che male e li capisco. � una scelta che ho portato avanti fino a renderla ufficiale.
I tifosi sono sempre stati il valore aggiunto anche se le premesse non erano state buonissime per quanto avvenuto nella prima amichevole. Invece le curve hanno dimostrato uno stile importante, con forza, educazione e rispetto verso le citt� e gli stadi. Sono orgoglioso della tifoseria foggiana e credo che sia davvero da Champions League, per calore e rumore che fa allo Zaccheria.
� vero che ad un certo punto si era parlato di rinnovo con il Foggia e sarebbe stato fatto eventualmente sia a me che a Nember, ma � rimasta solo una questione verbale. Non voglio lasciare aloni nei confronti di Nember e della societ�: la scelta � soltanto mia e me ne assumo la responsabilit�. Credo lo abbia fatto nella maniera pi� obiettiva possibile.
Non nego che cambiare location per gli allenamenti per due anni consecutivi non sia stato facile, soprattutto per quanto avvenuto ad Amendola, cosa che forse ha inciso sull�inizio della stagione perch� quando siamo andati sul sintetico di Cerignola siamo arrivati ad avere 11 infortunati. So che in questi giorni � stata firmata la convenzione e sono stati acquistati dei macchinari per lavorare al meglio sui campi.
Credo che i nomi che si stiano facendo siano profili importanti per il futuro del Foggia. Credo Grassadonia sia il profilo pi� simile e mi piace il suo modo di giocare�.
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