Il presidente si lamenta per la scarsa risposta del pubblico, ma il tifoso va coccolato…
Il tifoso non ha sempre ragione, almeno a giudicare dalle esternazioni del presidente D´Addario. Perch� il numero uno di casa rossoblu, che sperava in uno “Iacovone” sempre stracolmo, � rimasto deluso dall´atteggiamento un p� “freddino” della piazza. Ma il presidente ha ragione? L´abbiamo chiesto ad alcuni “ex” che conoscono bene la piazza:
WILLIAM UZZI: “Bisogna mettere in conto che questa, per D´Addario, � una esperienza completamente nuova. E il calcio va capito, perch� non � come un´azienda. Non sempre i risultati rispondono agli investimenti. Credo che in questa fase, molto delicata, si debba avere un p� di pazienza, da ambo le parti. Perch� D´Addario ha dimostrato di essere una persona capace, innamorata della sua citt� oltre che seria. Il legame con Blasi? Per fortuna quella gestione appartiene al passato, cancelliamola dalla nostra mente…”.
GRAZIANO GORI: “A parer mio, D´Addario paga gli errori commessi dal suo predecessore. Il presidente ha ragione a lamentarsi, ma di contro non pu� pretendere il massimo da una tifoseria che chiede semplicemente un p� di programmazione. L´entusiasmo c´�, bisogna solo saperlo coltivare. E in quest´ottica, credo che il pareggio di Pescara servir� per rivedere allo stadio almeno 1000 persone in pi� rispetto all´ultima volta”.
LUCA EVANGELISTI: “Negli ultimi anni, � stata la squadra a fare grande la societ�. Ma i nodi vengono sempre al pettine e dato che i tifosi tarantini non sono sciocchi, chiedono solo un p� di concretezza. E per concretezza s´intende seriet� e programmazione, perch� nel calcio non ci si improvvisa da un giorno all´altro. E poi, in questo momento storico non � possibile mettere a confronto la tifoseria tarantina con quella pescarese. Perch� in Abruzzo, dopo cinque/sei anni di contestazioni, s´� insediato un gruppo solido che alle chiacchiere ha preferito i fatti. Il potenziale della tifoseria tarantina non si discute, ma ci vuole una societ� all´altezza della situazione e mi sembra che D´Addario sia solo all´inizio del suo cammino…”.
GIANLUCA PETRACHI: “Il tifoso va conquistato, non si pu� sempre e solo pretendere. E poi, diciamocelo chiaramente, il pubblico tarantino � stanco delle bugie, delle delusioni e delle tante prese in giro che ha dovuto sopportare negli ultimi anni. D´Addario � al timone della Taranto Sport da due mesi, troppo poco per pretendere che la tifoseria si lasci andare fidandosi ciecamente di tutto quello che dice o fa. Le risposte si ottengono con la seriet� e la programmazione, non con i proclami. Per non parlare della mancanza di risultati che incide negativamente…”.
FRANCO SELVAGGI: “Ritengo che in questa situazione la ragione stia da entrambe le parti: perch� se da un lato D´Addario pretende per gli investimenti effettuati, dall´altro c´� un tifoso che soffre da troppi anni in categorie da cui vuol tirarsi fuori. Nel calcio ci vuole pazienza, specie in una piazza particolare come Taranto, abituata a un certo tipo di calcio. Bisogna sostenersi, vicendevolmente, questo � il mio consiglio…”.
Fonte: www.blunote.it
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