TEAM ANALYSIS SUL LECCE

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.
Quanto sia importante programmare con intelligenza la campagna acquisti badando non solo alla qualit� ed esperienza dei calciatori ma soprattutto le loro caratteristiche di gioco lo sanno bene Meluso e Liverani. I risultati ottenuti dal Lecce in queste prime partite hanno sinora dato ragione ai due. Meluso ha, di fatto, smantellato la squadra che pur aveva vinto senza trovare soverchia resistenza il campionato di serie C e Liverani ha chiesto ed ottenuto calciatori che interpretassero nel modo migliore la sua idea di calcio. Non a caso ha indirizzato l�acquisto su calciatori che ben conosceva avendoli allenati in precedenza, vedi Petriccioli, Meccariello e Palombi. Un calcio, il suo, propositivo che per� cura in modo meticoloso la fase di difensiva. Ad un corso tenutosi quest�anno a Coverciano, Liverani ha puntualizzato alla platea che predilige senza mezzi termini la difesa a 4 poich�, a suo parere, � quella che meglio consente di attuare, anche lontano dalla porta, una marcatura individuale, ponendo in particolare l�accento sull�importanza del duello.(cfr: Il Nuovo Calcio, n.308).
Il Lecce � senza dubbio tra le squadra che hanno maggiormente impressionato in questo primo scorcio di campionato e se non avesse perso la partita giocata pi� o meno sugli stessi livelli con il quadrato Palermo, ora si sarebbe parlato della squadra Salentina come la vera rivelazione di questa campionato.
Ma se si va ad analizzare con attenzione l�organico, si pu� notare come la maggior parte della rosa sia composta quasi tutta da gente che bazzica da anni il campionato cadetto con l�aggiunta di alcuni calciatori che hanno anche esperienza nella serie maggiore.
Liverani non transige dal suo 1-4-3-1-2 che utilizza sia in fase di offesa che di difesa. Lメallenatore pretende che i suoi attaccanti non si abbassino troppo, restando nella propria area pronti ad innescare unメeventuale ripartenza. Eメ proprio questo atteggiamento che ha permesso alla squadra salentina di segnare molti goal anche in trasferta.
Delle 15 reti realizzati, ben 8 sono state realizzate fuori casa.
Il Lecce, nella fase offensiva, cerca spesso di sorprendere l�avversario con veloci verticalizzazioni, attaccando con diversi calciatori in zona palla. Rari sono i cambi di gioco, poich�, di solito, si alza maggiormente il terzino in zona palla, mentre l�altro resta in una posizione pi� arretrata.
Notare nel frame sottostante il diverso atteggiamento di Calderoni e Venuti.
La societ� salentina ha operato in modo oculato soprattutto sul reparto difensivo con l�arrivo di calciatori del calibro di Lucioni e Bovo. Ironia della sorte, i due calciatori non hanno potuto dare sinora il loro abituale apporto perch� spesso infortunati.
Hanno comunque raggiunto un livello di discreta sufficienza Meccariello, (tanti campionati di B tra ternana e Brescia) e Marino, uno dei superstiti dello scorso campionato, che dopo un inizio promettente in B con Ascoli e Regina era finito in C, riapprodando nella serie cadetta all�et� di trent�anni.
Il pi� positivo del reparto � stato sinora Calderoni, nulla a che vedere con il calciatore opaco della passata stagione a Novara. Quest�anno spinge con continuit� . A volte non � preciso nel cross, ma alla fine il suo rendimento � sempre superiore alla sufficienza. Da Venuti, ex primavera viola, ci si aspetta quel salta di qualit� che ancora non arriva.
Petruccioli sta ricambiando la fiducia del tecnico fornendo prestazioni sempre all�altezza, tanto da divenire un elemento insostituibile nello scacchiere di centrocampo e vincendo la concorrenza del pi� esperto Arrigoni, calciatore bravo tecnicamente ma a volte dal passo eccessivamente cadenzato.
Prima dellメinfortunio di Falco, le mezzali che completavano la linea mediana a tre erano Mancosu e Scavone.
Liverani ha duvuto spostare in avanti l�ecclettico e tecnicamente bravo calciatore sardo, inserendo il maratoneta Tabanelli. Se la squadra ha perso qualcosa in qualit�, ne ha acquistato certamente in solidit�. Scavone e Tabanelli, macinano chilometri ogni partita coprendo ampie zone di campo e risultando sempre presenti nelle due fasi con l�ex pisano che spesso s�inserisce in zona d�attacco sia con giocate singole che senza palla.
Mancosu, non sta facendo rimpiangere affatto Falco, anche lui alla soglia dei trent�anni, l�ex della Casertana sempre tra i pi� decisivi della squadra, sta esprimendo tutte le qualit� che nella terza serie aveva fatto vedere solo a tratti, tanto da finire spesso anche per perdere il posto da titolare, vedi nella Casertana di Campilongo.
La Mantia � uno di quei classici attaccanti le cui doti fisiche spesso non sono accompagnate da altrettante doti tecniche. Il ragazzo per� con grande applicazione � cresciuto tanto negli ultimi anni rispetto ai tempi in cui militava nel Cosenza, spesso riserva di Arrighini, sia dal lato tattico che da quello tecnico, a dimostrazione che le suddette qualit� possono affinarsi con il tempo.
Per il momento Palombi ha vinto la concorrenza su Pettinari, calciatore rapido e mobile, pericoloso sotto rete, che sembra meglio integrarsi con lo stesso La Mantia.