Teramo – Gallipoli 0-2: Malavolta lascia lo stadio, Fiorucci non molla

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TERAMO – E´ notte fonda al Comunale, dove il Teramo perde faccia e partita contro un Gallipoli non trascendentale ma ordinato (0-2). Fatta eccezione per la traversa iniziale centrata da Favasauli (1´), Il Teramo ha subito prima la pressione dei pugliesi e poi il loro possesso di palla. Unica azione contro la porta di Lafuenti il colpo di testa di Cascone nel finale di gara, sventato miracolosamente dal portiere del Gallipoli: ma si era già sul 2-0. Un Fiorucci definito anche dall´entourage societario “al capolinea”, insiste nelle scelte cervellotiche e manda in campo una difesa anomala con Radi e Migliaccio centrale e Filippi esterno, tranne che modificarne l´assetto a danni ormai fatti con l´ingresso di Bono. Di poco peso il centrocampo formato da Andreulli, Capodaglio e Niscemi, con un Catalano spaesato e fischiatissimo, e il solo Myrtaj evanescente sul fronte d´attacco. Contro un Teramo così il Gallipoli va a nozze e trova il gol al 7´ in una mischia in area, Califano alza la palla contro la traversa e sulla ribattuta il tape-in è di Ambrogioni. I pugliesi trovano tutto facile con il vantaggio; il Teramo riesce anche a segnare ma Catalano è in evidente fuorigioco (38´). La ripresa si presenta in maniera ancor peggiore: all´11 è rigore contro il Teramo per un fallo su Carrozza, ma Paoloni ci mette una pezza e para la conclusione centrale di Cimarelli. E´ la scossa che rimette i biancorossi in carreggiata. Macchè, la squadra è senza idee e senza gioco, il pubblico fischia e contesta e lascia il campo al 31´ quando in campo va in scena la grottesca autorete di Radi che scavalca con un millimetrico pallonetto di testa il proprio portiere Paoloni. E´ la resa, che costringe anche il presidente Malavolta a lasciare il Comunale con un quarto d´ora d´anticipo. Chi non si arrende è Fiorucci, che al solito commenta in sala stampa un´altra partita e che viaggia verso un poco invidiabile record da retrocessione: 5 punti in 10 partite alla guida del Teramo. Ma il problema non è soltanto lui: di una squadra così limitata non può non risponderne anche il direttore sportivo Cesaroni.
Teramo: Paoloni, Cascone, Radi (39´ st Romano), Filippi, Migliaccio, Capodaglio, Andreulli (10´ st Baldi), Catalano, Myrtaj, Favasuli, Niscemi. A disp. Scarabattola, Pokleka, Schettino, Maury. All. Fiorucci.
Gallipoli: Lafuenti, Nigro, Di Sole, Cinelli, Ambrogioni, Musca, Carrozza (39´ st Bellè), Di Giulio, Califano (35´ st Jennaco), Cimarelli (45´ st Frezza), Mele. A disp. Spina, Giglio, Franzese. All. Auteri.
Arbitro: Scoditti di Bologna.
Reti: 7´ pt Ambrogioni, 31´ st Radi (aut.).

Fonte: Emmelle.it

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