A un paio di giornate dal termine del campionato la Ternana �reale� si dibatte ancora ai margini delle �zone calde� (forse per evitare gli spareggi-salvezza potrebbe bastare un punto, ma le prossime avversarie delle Fere si chiamano Foggia e Arezzo, compagini di ottimo livello e in piena corsa per un posto nei play off). Intanto un�altra Ternana, purtroppo solo �virtuale�, ha vinto il campionato con 180 minuti di anticipo rispetto alla fine dello stesso. Non siamo in preda ai fumi dell�alcool, abbiamo semplicemente preso in esame i dati statistici relativi al rendimento della compagine rossoverde e delle consorelle del girone B della Prima Divisione, dati dai quali emerge una verit� sorprendente: limitatamente ai risultati maturati nei primi tempi le Fere sono prime in classifica con ben 7 punti di vantaggio sulla Cavese, 9 sul R. Marcianise e addirittura 12 sul terzetto formato da Benevento, Gallipoli e Sorrento. Insomma, se le partite fossero terminate al momento di affrontare l�intervallo Cardona e compagni avrebbero stravinto il campionato mentre il gap tra i punti potenziali conquistati a met� gara (56) e quelli realmente ottenuti (40) ha cambiato il volto alla loro stagione. Difficile fornire una spiegazione esaustiva ai 16 punti di differenza tra la Ternana monstre versione primo tempo e quella cos� cos� che (purtroppo) deve ancora convivere con l�incubo dei play out. Difetti strutturali, carenze di personalit� e episodi sfortunati (ma anche alcuni grossolani errori arbitrali) rappresentano concause verosimili del tracollo vissuto dalla Ternana in molti secondi tempi dei 32 incontri finora disputati. O meglio nei minuti finali di 6 di tali incontri, poich� 10 dei 16 punti andati in fumo dopo l�intervallo sono stati dilapidati dopo il quarantesimo minuto, con 3 vittorie trasformate in extremis in pareggi (alla quarta giornata a Sorrento, alla quattordicesima a Pistoia e alla ventesima a Pescara) e 4 pareggi diventati sconfitte all�ultimo tuffo (a Lanciano al decimo turno, a Foligno al ventiduesimo, a Gallipoli al ventottesimo e in casa con la Pistoiese al trentunesimo). Insomma, quella che poteva essere una stagione trionfale si � tramutata in una annata mediocre anche e soprattutto per i cali di tensione accusati dalla squadra e per le ingenuit� commesse in almeno 3 trasferte dai singoli (vedi i rigori causati da Papini a Pistoia, da Di Deo contro il Pescara e da Piccioni contro il Foligno). Quanto allo scivolone casalingo contro la Pistoiese � legato a circostanze particolari (in primis all�ingiusta espulsione di Concas dopo 35 minuti) e quindi rappresenta un episodio anomalo senza reali significati tecnici (ma sul corner al quarto minuto di recupero sul palo doveva sistemarsi qualcuno abituato a stare in quella posizione e non Scappini…)
Fonte: corriere dellᄡUmbria
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