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lunedì , 12 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

Ufficialit� ed indiscrezioni: Taranto scatenato, Pisa in ginocchio.

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Il mercato impazza, e siamo ancora alla prima decade di luglio. Un buon biglietto da visita per quella che sar� un´estate ricca di colpi di scena. In Lega Pro ci si muove in maniera pressoch� frenetica per completare prima possibile le rose da mettere a disposizione dei vari tecnici. E ovviamente ambizioni differenti emergono a seconda della piazza che si va ad analizzare: alcune societ� cercano importanti rilanci senza badare a spese, altre invece propongono modelli di gestione oculata che siano in grado di rispettare lo standard del “basso costo”, onde evitare futuri problemi finanziari. Gi�, quegli stessi problemi che oggi rischiano di far scomparire dal calcio professionistico alcune importanti realt� pallonare, veri e propri pezzi di storia calcistica. Ed � senza dubbio un dispiacere, per tutti gli amanti dello sport, sapere che Avellino e Pisa dovranno quasi certamente ripartire dalle categorie dilettantistiche perch� non potranno iscriversi al campionato di Prima Divisione. Entrambe retrocesse dalla serie B, hanno costi e debiti esorbitanti, e sono state inesorabilmente bocciate dall´esame della Covisoc. E se ancora gli irpini sperano nel miracolo, i toscani hanno gi� gettato la spugna, annunciando che non saranno in grado di assolvere i propri compiti.
Stessa situazione per Venezia e Treviso, mentre uno spiraglio di salvezza c´� per il Perugia: il patron Covarelli ha rassicurato l´ambiente confermando l´avvenuto adempimento delle spettanze, dichiarandosi fiducioso. Se ne sapr� di pi� tra qualche giorno, quando ci sar� il definitivo comunicato della Covisoc.

Sul fronte calciomercato, non sono mancati in questi ultimi giorni alcuni “colpi” sensazionali. Continua la fase di “acquisti selvaggi” da parte del Taranto: dopo che Braglia ha ricevuto le redini della panchina rossoblu e dopo l´arrivo di Innocenti in attacco, sulla costa ionica sono sbarcati altri due pezzi da novanta. Si tratta dell´estremo difensore Massimo Zenildo Zappino e del centravanti Giorgio Corona. Il portiere, in compartecipazione col Foggia, dopo un girone d´andata senza giocare (per via di dissidi proprio con i rossoneri), si � rifatto nel girone di ritorno contribuendo in modo decisivo alla salvezza del Lecco. Sicurezza e affidabilit�, quindi, tra i pali della porta ionica. Su “Re Giorgio”, invece, c´� ben poco da dire: il suo score parla chiaro, si tratta di un bomber di razza che torna in terza serie dopo cinque anni passati a segnare gol tra i campi di A e B. Gravoso l´investimento fatto da Blasi e D´Addario: pi� di mezzo milione al Mantova e contratto biennale di quasi trecentimila euro a stagione per Corona.
C´� chi compra e c´� chi vende: in casa Foggia � un cantiere aperto, e si lavora soprattutto per ridimensionare la squadra. L´intenzione � quella di creare una compagine giovane, con costi contenuti, ma senza perdere in qualit�. E fino ad ora la fase delle “uscite” procede a buon punto: dopo la cessione di Lisuzzo al Novara sono arrivati gli addii di Pedrelli, Zappino, Agostinone, Zanetti e Colombaretti. In pratica l´intero reparto arretrato, che � stato uno dei punti di forza nella scorsa stagione, non c´� pi�. Si lavora per ricostruirlo e in rossonero sono gi� arrivate due nuove pedine, entrambi terzini: il giovane Sgambato in compropriet� con il Benevento (e rientrato nell´affare Pedrelli) e D´Agostino (gi� rossonero cinque stagioni fa), acquistato dal Pavia. Nei prossimi giorni dovrebbero essere ufficializzate altre cessioni importanti, su tutte quella di Mario Salgado: il cileno ha mercato anche in categorie superiori, e ci sarebbero pi� squadre a corteggiarlo.
E di ridimensionamenti si parla anche a Cava de´ Tirreni, dove dopo l´avvento di Peppino Pavone nelle veci di direttore sportivo della societ� metelliana, alle parole sono seguiti i fatti: cessioni, anche importanti, per abbassare il tetto degli ingaggi e contenere le spese. Grande delusione della tifoseria alla notizia dell´addio di Alfano, con destinazione Marcianise, con una operazione che ha fruttato agli aquilotti ben 130 mila euro. Del gruppo storico sono rimasti i soli Cipriani, Farina, Nocerino, Scartozzi, Prevete, Bernardo, Tarantino, Schetter e Favasuli. A questi si aggiungono tutti i nuovi arrivi, che completano l´organico di quella che ormai viene definita “la nuova Cavese”.
Molti movimenti di mercato, quindi, in attesa che incominci il valzer dei ritiri estivi precampionato.

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