Venezia, Suciu raggiunge (1-1) il Pordenone

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Un bolide da fuori di Sergiu Suciu, un ex molto applaudito al Bottecchia, consente al Venezia di pareggiare a Pordenone. La squadra di Attilio Tesser al 37メ del primo con una rete di un altro ex, questa volta arancioneroverde, Simone Magnaghi.

Dopo la vittoria nel trinagolare di San Don�, contro la squadra di Soncin e il Campodarsego, arriva, quindi, un pareggio per il Venezia di Vecchia. Per il Pordenone, invece, dopo quello di Pescara, � un altro pareggio con una formazione di Serie B, maturato con un�altra rete di Magnaghi, un centravanti che � cifre alla mano sinora � pu� essere uno dei protagonisti della stagione.

Pronti via e il portiere Bindi, 31enne ex Pisa, dice モnoヤ a una conclusione ravvicinata e poco dopo si immola su una girata di Vrioni giunta da pochi passi. Sono i minuti che fanno infuriare Tesser: formazione troppo bassa e timorosa. Il Pordenone si scuote a inizia ad alzare il baricentro. Bombagi e Berrettoni hanno idee e le mettono al servizio della squadra: a Magnaghi, a proposito, viene annullato un gol in tap-in per fuorigioco e nato da un tiro di モBerreヤ.

Il centravanti si rif� al 37�, quando mette in rete una palla vagante. A fine primo tempo, poi, Burrai manda alto su punizione. In generale, la squadra piace.

Nella ripresa, col passare dei minuti, cala di tono e al 13� subisce il pareggio. A firmarlo un ex, molto applaudito, Sergiu Suciu, che spedisce un tiro dove neppure il miglior Bindi pu� arrivare. Quindi una girandola di cambi: l�emozione principale arriva da un�altra parata di Bindi, che stavolta respinge una conclusione di Bentivoglio.

In definitiva un buon test per Vecchi che gli ha permesso di verificare le condizioni della squadra in vista della sfida di sera al Penzo (ore 18) contro lo Spezia. Ovviamente se si giocher� perch� l�Associazione calciatore minaccia lo sciopero e, a inizio settimana, incontrer� i rappresentanti delle societ�.

La protesta dei tifosi. � Vicini a Genova�, � lo striscione esposto in curva del Pordenone per ricordare il tragico fatto che ha colpito il capoluogo ligure. I tifosi del Venezia scelgono di lanciare un altro messaggio: �Questa partita non si

doveva giocare: vicini a Genova e alla sua gente� – si legge nel �lenzuolo� appeso in gradinata ospiti, in cui i sostenitori arancioneroverde arrivano a met� del primo tempo. Il tutto, comunque, non � stato in segno di protesta, ma dovuto a problemi logistici.

fonte: nuovavenezia.gelocal.it