Poco prima del fischio d�inizio, in campo ci sar� ancora una volta Osvaldo Bagnoli: una carica in pi� per il pubblico e per il Verona che vuole tornare in serie B. L�allenatore dello scudetto consegner� infatti il premio che ricorda Sante Begali, il capitano dell�Hellas che conquist� nel 1956-�57 la sua prima promozione in serie A: lo ricever� Filippo Pensalfini, il giallobl� che in base ai minuti giocati � stato il pi� corretto.
Bagnoli era legato da grande amicizia a Begali: erano stati compagni di squadra e Sante era la figura di riferimento per Osvaldo, appena arrivato in giallobl� ma anche dopo.
“Un fratello maggiore – ricorda Bagnoli – , un amico, una grande persona”. Sante Begali si � spento il 13 aprile di due anni fa e i figli hanno voluto ricordarlo, in collaborazione con �L�Arena�, con un riconoscimento al fair play, alla correttezza, al rispetto, gli stessi atteggiamenti del capitano che aveva indossato per 207 volte la maglia dell�Hellas. Nato a Verona il 21 agosto 1931, Sante aveva cominciato a giocare con la maglia dell�Olimpia sotto la guida del professor Barbesi. Lo voleva persino la Juve, e invece nel 1949 fu il presidente Giovanni Chiampan, pap� di Nando, ad acquistarlo per 420 mila lire.
Gioc� ininterrottamente nell�Hellas, al vecchio Bentegodi, fino al campionato 1956-�57 concluso con la prima, storica promozione in serie A. Era il Verona di Piccioli, con Ghiandi, Bassetti, Maccacaro. Non ci gioc�, in A con l�Hellas, perch� l�anno dopo lo prese il Genoa, ma alla squadra della sua citt�, che intanto era ricaduta in B fece ritorno subito, nel 1958-�59, e vest� la maglia giallobl� fino al 1961-�62. Begali era l�emblema di un calcio romantico e puro: “A volte – raccontava – mentre guardo questo calcio, mi capita di pensare che sia un altro sport, rispetto a quello dei miei tempi”.
Fonte: Larena.it
© 2010, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




