Vincono quasi tutti, convincono in pochi.

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Al successo del Ravenna, ottenuto in quella domenica, triste domenica di inciviltà e barbarie, rispondono colpo su colpo le dirette inseguitrici, le concorrenti al miglior piazzamento nella griglia dei play off.
Vince l’Avellino contro il Martina, non senza soffrire, per le troppe palle goal sciupate ma, soprattutto in fase difensiva, graziato dagli attacchi pugliesi poco fortunati.
Vince la Cavese, dopo che i dorici si son trovati spesso a tu per tu con il portiere avversario, senza troppo ferire, vince il Foggia e, soprattutto, convince.
I satanelli mettono un Giordano in più nel motore, per un centrocampo più equilibrato, più dinamico, grazie alle caratteristiche del centrocampista, bravo nel rubare palloni e nell’inserirsi in fase offensiva, doti che integrano la regia di Cardinale, ancora un po’ indisponente, e la sagacia di Pecchia; si spera non sia lui a tornare in panchina domenica prossima, per il bene di tutti.
Il Perugia batte il Teramo ma, con un gioco deficitario, suscitando i malumori della piazza, non mostra molta vitalità, a nulla rilevando le dichiarazioni del dopo gara, già proiettate a domenica prossima, quando gli umbri si recheranno allo Zaccheria; se si tiene conto che lontano dal Curi, il Perugia ha collezionato 2 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, si capisce perché Cari parla di “stazione” Foggia…..
Chi manca all’appello? Il Taranto, al secondo pareggio consecutivo casalingo, ieri raggiunto in zona cesarini dalla Juve stabia, e la Salernitana fermata sul pari dalla Ternana; non è uno scherzo, questa volta la partita si è giocata per davvero.
Chiudono la giornata i pareggi tra S.Marino e Manfredonia, tra Giulianova e Gallipoli.

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