Zanetti, il Milan, tre gravi infortuni e la scelta di Foggia

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Dopo una carriera spesa in città del Nord Gialunca Zanetti questa estate ha scelto Foggia, una decisione che oggi sembra soddisfarlo pienamente: “A Foggia sto bene perchè io e la mia famiglia siamo riusciti ad ambientaci subito. Mia moglie Elena ed i miei figli Alessio e Aurora (rispettivamente di due anni e di sette mesi ndr), si sono trovati subiro a loro agio. Devo ammettere che avevo qualche dubbio prima di accettare la proposta del Foggia perchè non ero mai sceso così a Sud, ma mi sono subito ricreduto perchè la gente qui ti fa star bene, qui ti senti calciatore vero”. La bontà della scelta di Gianluca è confermata anche dall´atmosfera che si respira all´interno del gruppo: “Infatti, anche nello spogliatoio mi sento a mio agio perchè abbiamo composto un gruppo formato da grandi calciatori e da grandi uomini, un gruppo bello, unito, compatto all´interno del quale regna l´allegria. A tutti piace scherzare e mi risulta difficile individuare il più simpatico. Molto più semplice è individuare il più serio: il mio compagno di reparto Giovanni Ignoffo. All´interno del gruppo non ho particolari soprannomi, ma tutti abbreviano il mio cognome, come tradizione nel mondo del calcio chiamandomi Zano”. Il calcio è uno sport che a Gianluca ha dato e tolto molto. La sua storia è saldamente legata (nel bene e nel male) alla squadra del suo cuore:”Sono un tifoso del Milan, squadra che purtroppo ho avuto modo di seguire spesso da giovane. Venivo da una buona stagione con il Cesena, squadra con la cui maglia ho fatto tutta la trafila delle giovanili. Il Milan mi acquistò per poi girarmi in prestito in serie B al Monza. In quella sfortunata stagione subì due volte nel giro di sei mesi la rottura dei legamenti crociati, infortunio che poi si ripresentò una terza volta due anni fa, quando indossavo la maglia della Sambenedettese. Durante il periodo della riabilitazione sono stato spesso a Milanello ed ho avuto modo di poter assistere dalla tribuna alle gare del Milan e di conoscere grandi calciatori come Paolo Maldini”. Nonostante tutti gli infortuni patiti, Zanetti è comunque contento di aver indossato le scarpette chiodate. “Il calcio è la mia vita -continua Zano-, al massimo, se non avessi fatto il calciatore avrei continuato gli studi all´ ISEF, seguendo le orme della mamma professoressa…ma sinceramente preferisco fare il calciatore”.

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