La sfortuna lo perseguita, lui cerca di sfuggire a quella sorte beffarda che non vuole farlo segnare, ma, per quanti tentativi faccia, non riesce proprio ad evadere da questa situazione.
Salvatore Mastronunzio, detto ´La Vipera´, sembra avere su di sè una maledizione interminabile. Ed esempio lampante è stata l´azione del 46´pt di Foggia-Ternana: palla al centravanti rossonero che riceve, punta l´avversario, palla da una parte, Mastronunzio dall´altra, avversario in mezzo imbambolato, magia da fuoriclasse, riconquista la sfera, è solo davanti a Ginestra, preferisce servire Salgado che sopraggiunge da sinistra (evidente segno della paura che regna nell´animo di Mastronunzio… un attaccante in quelle occasioni, a tu per tu con il portiere, di solito tira… a meno che, come in questa circostanza, non abbia paura di sbagliare), un difensore evita che El Pescador conquisti la sfera che, però, carambola nuovamente tra i piedi del numero 9 rossonero che, a porta spalancata, calcia e in un attimo gli crolla il mondo addosso: palo!
Un errore madornale, incredibile, il pubblico si strofina gli occhi, non può credere ha ciò che ha visto. Mastronunzio cade nello sconforto, alcune lacrime gli solcano il viso che scompare tra le sue mani. L´ha fatta grossa e lo sa. Eppure stava dando il cento per cento (vedi lo splendido velo per Pecchia)… Evidentemente, però, i tifosi rossoneri lo hanno capito ed hanno segnato così una piccola, ma bella paginetta di bel calcio, quel calcio pulito, colmo dei veri valori sportivi: applausi a scena aperta per la Vipera che, stremata e sconfortata, ha pianto veleno…
© 2007, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




