L´ingaggio di Marco Cari sar� ufficializzato marted�. Il giorno stesso, o 24 ore pi� tardi, la presentazione alla stampa dell´allenatore numero 19 della gestione Mancini. Ieri sera il presidente, sorridente e rilassato, ha partecipato al Gran Gal� del calcio dilettanti, trasmesso in diretta su 102tv. Non ha voluto fare annunci, ovviamente, ma si � limitato a dire che “l´allenatore lo vedrete marted�, dopo che avr� firmato”. Poi, a domanda su Cari, ha aggiunto: “E´ bravo”. L´attuale mister del Taranto, impegnato domani ad Ancona nella finale di ritorno dei play-off, si legher� all´Arezzo fino al 30 giugno del 2009. “Se vincer� il campionato, come spero – ha chiosato Mancini – giuro che lo confermer�”. Il cerchio cos� si chiude con un anno di ritardo. Gi� l´estate scorsa il presidente aveva messo gli occhi sul 52enne allenatore di Ciampino, ex portiere della Lazio e romano sui generis. Per nulla spaccone n� presuntuoso, � un tipo pacato, sereno, molto protettivo con i suoi calciatori e pignolo nella cura dei dettagli, in campo e nello spogliatoio. Ha un buon rapporto pure con i giornalisti, preferisce il basso profilo ed evita accuratamente le polemiche. La dote migliore di Cari � la conoscenza della categoria. Squadre, calciatori, caratteristiche tecniche degli avversari: non gli sfugge nulla e prepara le partite con attenzione. Le sue formazioni hanno sempre giocato con i quattro dietro, una punta di riferimento e due esterni d´attacco veloci e tecnici. E´ innamorato dei trequartisti, cui affida le chiavi per scardinare le difese altrui. A Teramo fece benissimo con Bondi e l´honduregno Leon, adesso al Genoa. Arriv� quinto ma non disput� i play-off perch� la societ� fu penalizzata di 2 punti per irregolarit� amministrative. A Perugia subentr� a Benedetti e mise insieme 48 punti in 27 partite, restando fuori dagli spareggi per un punto, nonostante al mercato di gennaio la societ� non ne avesse accolto le richieste per rinforzare l´organico. Quest´anno � arrivato a Taranto a ritiro gi� concluso, rilevando Cadregari che dette le dimissioni per motivi familiari. Ha alternato il 4-2-3-1 al 4-3-2-1, mettendo in evidenza gente di talento come Cutolo, Mancini, Zito: trequartisti, appunto.
Cari lavora volentieri con i giovani, cosa che a Mancini � piaciuta subito, e cura con meticolosit� la parte tattica. A Perugia ebbe problemi nel rapporto con la piazza, che si aspettava il nome altisonante e si trov� in panchina un tecnico che non utilizza le frasi a effetto e in televisione ci va solo se strettamente necessario. Non � uno che ama le luci della ribalta, insomma. Inoltre faceva il pendolare con Roma e anche questo contribu� ad alzare un muro con la citt�. Criticato ieri, rimpianto oggi: a distanza di un anno, dopo le sbruffonate e le topiche di Cuccureddu, Cari a Perugia � stato rivalutato. Senza contare che con il Taranto ha compiuto un exploit mica da ridere: con una squadra forte ma giovane � arrivato terzo e poi in finale, rimediando col gioco e con i risultati al -3 sub�to dopo gli incidenti con la Massese e alle sei partite disputate a porte chiuse. Cari dovrebbe arrivare ad Arezzo con un paio di persone nello staff: di sicuro ci sar� il suo vice Stefano Furlan, che in Puglia ha curato anche la preparazione atletica. Qualche dubbio sul preparatore dei portieri: a Taranto Cari ha lavorato con Degli Schiavi, messogli a disposizione dal club. Negli anni scorsi aveva con s� Mario Paradisi, il quale per� da gennaio � andato a Cagliari con Ballardini e ora � in attesa di sistemazione. Vedremo, su questo aspetto ci sono alcuni nodi da sciogliere, anche perch� sia Costantino Coratti che Gianluca Riommi hanno il contratto in scadenza. Appena definito l´ingaggio di Cari, si comincer� a parlare di mercato: a questo punto � probabile che Bondi resti in amaranto, mentre da Taranto � dato in arrivo Vincenzo Migliaccio, classe ´80, svincolato, difensore centrale di stazza nonch� pupillo di Cari. Il quale, ma diciamolo sottovoce, in carriera non � mai stato esonerato. In bocca al lupo!
Fonte: Amarantomagazine.it
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