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sabato , 31 Ottobre 2026
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Agnelli e il “debito” con Ugolotti

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VIDEO – Un ragazzo come pochi, Cristian Agnelli. Uno che si sacrifica sempre e non si risparmia mai, fino all�ultimo. Lo si era visto nell�ultima gara di campionato contro la Spal, in cui � rimasto a lottare fino al triplice fischio, anche quando non c�era pi� niente da fare. Ma se si � foggiani dentro non � difficile capire che la maglia che si indossa la si sente come se fosse la propria pelle. C�� da scommettere che nella gara uno dei palyoff, sar� ancora l� in quel di Avezzano a dare il massimo (e anche di pi�) per la causa rossonera. Ma a parte questo, il centrocampista foggiano deve anche farsi perdonare dal suo allenatore un piccolo “scherzetto” che gli gioc� qualche anno fa: il riferimento � al campionato 2005/06, nella gara di ritorno dei playout contro l�Acireale, allora guidato dall�attuale tecnico rossonero Guido Ugolotti, e quando Cristian indossava la casacca stabiese nel momento: “S�, ricordo bene. Vincemmo per 2-1 la gara d�andata in casa nostra, mentre con l�1-0 nel ritorno loro si sarebbero qualificati. Io segnai il pareggio proprio al novantasiesimo”. Gi�, una rete con una bordata sotto l�incrocio scoccata dalla distanza: “non tanta, – minimizza Agnelli – si � trattato di un tiro dal limite dell�area”.
Poi torna a parlare del recente passato: “Tutti si aspettavano una salvezza diretta. Purtroppo abbiamo disatteso le aspettative di tutta la citt�, della societ�, del mister e di noi stessi. Una delusione grande, che per� ci siamo buttati alle spalle. Abbiamo fatto un�ultima chiacchierata sulla partita contro la Spal e abbiamo archiviato il tutto”
Gi�, una partita incredibile per come � finita ma anche per come s�era sviluppata: “con quella rete subita poco prima dell�intervallo ci � sembrato di tornare indietro nel tempo, a quando prendevamo gol sempre in modo strano dopo aver comunque giocato bene” racconta Agnelli, con ovvi riferimenti alle gare interno perse contro Ternana e Cosenza, aggiungendo: “poi � subentrata la paura di perdere, perch� se avessimo gestito meglio la partita anche tenendola in bilico con un solo gol di svantaggio, l�eventuale pareggio ci avrebbe consentito di salvarci. Mi dispiace anche per i tifosi che hanno tentato in tutti i modi di aiutarci, facendo finire le altre partite prima della nostra, e dandoci il vantaggio di sapere prima gli altri risultati. Il rammarico � grande, soprattutto alla luce delle ultime nove partite che avevamo giocato alla grande, e sbagliare proprio alla partita decisiva � una cosa che fa davvero male.”
Ora, con i playout c�� l�ultima possibilit� per rifarsi: “S�, dobbiamo assolutamente rifarci, � un nostro dovere. La cosa pi� difficile � tornare a fare le cose come le facevamo prima, con la stessa serenit� mentale.” E per questo servono anche i consigli di chi, come lui, ha gi� disputato e vinto in passato gli spareggi per la salvezza: “L�importante � non sbagliare la prima partita, perch� quello ti d� morale. Noi abbiamo la fortuna di giocare l�andata fuori casa e avere due risultati su tre a favore. Poi potremo giocarci il ritorno in casa nostra, con il calore dello Zaccheria. Quindi � importantissimo fare risultato ad Avezzano”

Un accenno anche all�incontro con i soci, anche in ottica di eventuali decisioni di dare continuit� a questo progetto avviato a gennaio: “S�, ci hanno dato la loro fiducia. Hanno visto un gruppo importante che ha fatto tanto bene nel finale di campionato. Un gruppo di cui fidarsi anche per l�anno prossimo, e questo serve a noi per cercare di impegnarci al massimo in modo da ottenere questa salvezza, vincendo queste ultime due partite che restano.”
Ma sicuramente Cristian Agnelli non ha bisogno di incentivi per dare il massimo, proprio perch� la sua foggianit� � di per s� il pi� grande incentivo a fare sempre meglio: “Io sono foggiano ed � facile dire che potrei avere qualche motivazione in pi�, ma mi sento di dire che � tutto il gruppo ad avere qualcosa in pi� per non affondare e tirarsi fuori da questa situazione.”
Infine gli viene chiesto qualo potrebbe essere l�insidia pi� grande. Senza indugio risponde: “Certamente il fatto che il Pescina ha giocatori di grande esperienza, senza contare il fatto che potrebbero avere un miglior approccio mentale alla gara. Loro sapevano da tempo di dover fare i playout e magari sono pi� preparati.”
In bocca al lupo, Cristian!

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