Uno li fa o li fa fare, l�altro si limita a non farli fare. Gigi Castaldo e Ciro De Franco, facce napoletane della Nocerina vice capolista, facce soddisfatte ma gi� concentrate all�inizio della settimana che porter� al prossimo esame, con la Ternana. Se esistesse nel tabellino calcistico la voce assist, come nella pallacanestro, Gigi Castaldo potrebbe lasciare un segno in pi� a livello di cifre personali. Limitarsi a segnare? Troppo facile. Lui, centravanti eclettico, aggiunge tante altre cose. In particolare gli assist, quelli che servono puntualmente ad esaltare chi anno dopo anno gli gioca accanto: “E� vero, chi ha giocato con me ha sempre fatto gol in buona dose. Vuol dire che quest�anno toccher� a Catania e gli altri compagni d�attacco. L�importante � quel che si conquista tutti assieme – dice convinto il centravanti- ci aiutiamo molto tra di noi, ogni domenica cerchiamo di fare quel che proviamo allenamento dopo allenamento”.
Ed ecco la domanda del momento: guardare alla classifica oppure non guardarla ? Castaldo risponde cos�: “No, io la classifica la conosco, siamo al secondo posto. Solo che di partite ne abbiamo giocato una porzione, ve ne sono tante altre. Per questo motivo volo basso, facciamo prima i punti della salvezza sicura e poi vediamo”. Per� gli fanno subito notare che uno come lui, abituato in categoria a viaggiare per mete diverse, non pu� fare discorsi del genere: “Si, � vero, mi sono abituato bene negli ultimi anni per quel che riguarda i piazzamenti d�alta classifica. Vorrei ripetermi a Nocera, � un gran bel momento il nostro ma andiamoci piano, si fa presto a dire siamo da alta classifica, nei fatti dobbiamo continuare a dimostrarlo partita dopo partita”.
Microfono a De Franco, uno che da queste parti ha gi� vinto un campionato. Accadde in D con la Scafatese, all�epoca era un under promettente, gioc� alla grande accanto a Ginobili. E� passato qualche anno, per la prima volta in carriera � titolare fisso in Prima Divisione. Per giunta da centrale in una difesa a tre, con meccanismi da mandar gi� a memoria. Pochissimi avversari fin qui hanno messo in difficolt� lui ed in generale la retroguardia: “Non ho l�esperienza di altri compagni di squadra per questa categoria. Allora cerco di farmela l�esperienza, di capire dopo ogni partita dove ho fatto bene e dove invece ho sbagliato. La retroguardia tiene ? Il merito � di tutti, sembrer� scontato ma � cos� “. Di sciabola ma anche di fioretto. E� una difesa che difende con pochi cartellini al passivo: “Quindi siamo davvero bravi – dice De Franco sorridendo – ma no, scherzo. Magari dipende dagli arbitri che incrociamo, ognuno pu� avere una lettura diversa degli interventi, dei presunti falli”.
Fonte: la citt�
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